L’AMORE È DISTACCO

 

L’«Io sono» è la radice della perdizione. L’amore vero è distacco da se stesso, da ciò che piace e che soddisfa.

Più siamo distaccati dalla terra e più siamo attaccati al cielo.

La terra è stata creata perché l’uomo viva ad immagine e somiglianza di Dio distaccandosi da essa e attaccandosi a Lui.

Cielo e terra si guardano, ma hanno somiglianze diverse, anche se ambedue ci rappresentano le fattezze di Cristo. L’uomo deve muovere i suoi passi sulla terra senza aggrapparsi ad essa. Si deve servire di tutte le cose create, ma usarle per il miglior fine della sua e altrui perfezione.

L’amore di Dio chiama l’uomo a distaccarsi dalla terra e ad usare dei beni ricevuti senza farli propri per non cadere nella perdizione.

Io devo amare tutti gli uomini per Dio e con Dio, non già per me stesso ma per la Sua gloria. Il mio amore deve essere universale e non rivolto ad una persona sola, fatta eccezione di chi è legato con vincolo matrimoniale.

Così dicesi per 1’affetto morboso, l’amicizia sfrenata, senza equilibrio, quasi sessuale. Il distacco dalla carne eleva l’uomo nello spirito e innalza la creatura prediletta da Dio. «Ecco il mio Figlio Diletto nel quale ho posto le Mie compiacenze. AscoltateLo» (Mt 17, 5b).

Il distacco dell’uomo dall’uomo o dalla donna porta alla purificazione dello spirito, e prepara alla comunione col soprannaturale. Ogni uomo deve avere come vero amico solo Gesù Cristo: in tal modo non si perderà con altri affetti pericolosi.

Il cuore umano sente il bisogno di volgere le sue confidenze, le sue attrattive, le sue affabilità a un cuore fatto di carne: solo Cristo tuttavia ha parole di vita eterna ed è Colui che delizia teneramente il cuore dell’uomo.

Se la tua sensibilità vuol sentire l’amico tra le braccia, lo sentirai in Lui, entrerai negli occhi del Suo volto dolcissimo e adorabile, penetrerai il Suo Cuore, il midollo del Suo Corpo, fino a dilatarlo in te, e tu in Lui, e diventerai una cosa sola con Lui.

L’amore è unione spirituale, è vita e non morte, ma tutto ciò avviene tramite il distacco dalle creature e dalle vanità della vita.

Non ti devi rattristare perché non hai tutto. Se hai Cristo hai più di tutto. Tieni saldo l’Essere che mai svanirà, che sempre ti sosterrà, che tutto ti darà.

Attaccarsi ad una povera pianta sbattuta dalla bufera è attaccarsi al nulla. Tutto ciò a cui ti potresti attaccare di umano è effimero e poco duraturo.

La felicità non sta nel possedere o gustare cose materiali, ma nell’essere libero da esse. Dice infatti l’Imitazione di Cristo: «Se sei attaccato anche con un solo filo alla terra, non sarai libero di volare» (Im. Cristo, Libro III, cap. 31).

La libertà del popolo di Dio non sta nel possedere ricchezze o desiderarle, ma nell’essere poveri in spirito «perché di essi è il Regno dei Cieli» (Mt 5,3).

Vuoi essere felice? Mangia le Carni immacolate del Redentore dopo esserti riconciliato con Lui.

Apri la Sacra Scrittura e bevi la parola di Dio.

Volerai così nelle alte sfere dell’Amore. Il tuo peso allora sarà leggero e l’acqua che uscirà dalla fonte di Cristo ti disseterà.  

 

Madre Provvidenza 

 

 

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