Beata Restituta Kafka
Vergine e martireBrno, Repubblica Ceca, 1° maggio 1894 - Vienna, Austria, 30 marzo 1943

Martirologio Romano:
A Vienna in Austria, beata Maria Restituta (Elena) Kafka, vergine delle Suore Francescane della Carità Cristiana e martire, che, originaria della Moravia, svolse servizio di infermiera e, arrestata durante la guerra dai nemici della fede, morì decapitata.La sua è l’umile famiglia di un calzolaio con sette figli; lei è povera e perdipiù balbuziente. Anche un po’ testarda, a giudicare almeno dal carattere forte e dal suo modo di fare, sbrigativo e risoluto, che l’accompagnerà per tutta la vita. A 15 anni vorrebbe continuare a studiare, ma la mandano a far la cameriera; a 18 vorrebbe farsi suora, ma i suoi sono decisamente contrari. Si rassegna così ad aspettare i 20 anni e, quando li raggiunge, scappa di casa per andare in convento.
Le Suore Francescane della Carità Cristiana di Vienna le danno il nome di Suor Restituta e la mandano a fare l’infermiera: è sempre stato quello il suo desiderio più grande, perché le piace servire Gesù nei malati. Come infermiera ci sa davvero fare: medici e colleghi l’apprezzano e la stimano sia come infermiera di sala operatoria che come anestesista. Qui e là continua a far capolino quel suo carattere cordiale ma deciso, tanto che suor Restituta viene presto ribattezzata “suor Resoluta” . Al letto dei malati, però, nessuno la può superare, perché è di una delicatezza e di una amorevolezza uniche. Scoppia la prima guerra mondiale e suor Restituta è accanto ai feriti, sollecita ad ogni chiamata, pronta per ogni emergenza.
Nel 1938 i nazisti invadono Vienna e sono due tra le prime disposizioni di Hitler che cercano di applicare: far sparire i crocifissi dai luoghi pubblici e allontanare le suore dalle corsie degli ospedali. Suor Restituta, però, è così indispensabile per la sua indiscussa competenza, che più o meno segretamente può continuare la sua opera di carità al letto dei malati.
Il crocifisso nelle stanze e nelle corsie dell’ospedale diventa invece quasi una questione personale: Suor Restituta, risoluta come sempre, si prende l’incarico di personalmente andare a rimpiazzarli là dove sono stati tolti:
sa di rischiare parecchio con quel suo gesto provocatorio, ma intanto più crocifissi vengono eliminati e più lei ne risistema. Tanto, tra lei e il nazismo c’è un’incompatibilità dichiarata, perché non può condividere l’ideologia di morte e di razzismo che Hitler va professando. E così la furia nazista si scatena anche su di lei: viene arrestata il mercoledì delle Ceneri del 1942 e messa in prigione, ma nella sua cella continua ad aiutare donne incinte e compagni deperiti, oltre a consolare e sostenere i condannati a morte. Per lei la condanna a morte arriva quasi un anno dopo e viene decapitata il 30 marzo 1943.
Prima di morire chiede al cappellano di tracciarle in fronte il segno della
croce: quasi il timbro di autenticità su una vita che si è sempre ispirata al
crocifisso. Il 21 giugno 1998 il Papa proclama beata Suor Restituta Kafka, la
martire del crocifisso, fissando al 29 ottobre la sua memoria liturgica.
Autore: Gianpiero Pettiti
Musica: no
Andrea Bocelli - Because we believe -Marco Borsato
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