CAMMINA SULLA

TERRA ATTACCATO

AL CIELO

 

Voglio aiutarti a rientrare nel tuo spirito per meglio conoscerti e migliorarti.

Chi si attacca alla terra piangerà a staccarsi il giorno della sua morte, ma chi vivrà attaccato al Cielo, quando Dio lo chiamerà al Suo giudizio eterno sarà felice, nulla rimpiangerà, e all’incontro con Dio allargherà le braccia per ricevere da Lui le ricompense di tutta la carità che ha fatto ai fratelli.

Infatti il Vangelo ci ricorda che al termine della vita saremo giudicati sulla carità: « ― Venite, benedetti dal Padre Mio, ricevete in eredità il Regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché Io ho avuto fame e Mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e Mi avete dato da bere, ero forestiero e Mi avete ospitato, nudo e Mi avete vestito, carcerato e siete venuti a trovarMi ― .

 

Allora i giusti Gli risponderanno: ― Signore, quando mai Ti abbiamo veduto affamato e Ti abbiamo dato da mangiare, assetato e Ti abbiamo dato da bere? Quando Ti abbiamo visto forestiero e Ti abbiamo ospitato, o nudo e Ti abbiamo vestito? E quando Ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarTi? ―.

Rispondendo il Re dirà loro: ― In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi Miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a Me ―» (Mt 25, 34-40).

Tu riceverai il Paradiso in cambio dell’amore che avrai dimostrato verso quei fratelli che hanno avuto bisogno della tua carità.

Amico carissimo, risorgi nel tuo spirito, metti le gemme sui rami della tua pianta. Noi siamo stati seminati dal Buon Pastore, Cristo Signore. Il Suo seme è nato generandoci alla vita perché i nostri frutti dissetino e nutrano quelli che hanno fame e sete della giustizia di Dio.

 

Il tuo buon esempio di vita abbellisce il giardino terrestre. Chi ti vede fiorito di virtù si pente dei suoi peccati e si avvicina a Dio, attratto dalla tua bellezza, dalla tua serenità, dalla tua purezza, dalla tua onestà.

Credi che queste parole, questi gesti, questi insegnamenti escono da un cuore che ti ama e che ha avuto tante esperienze nella vita.

Amico, devi avere fede, devi credere nei Santi Sacramenti e frequentarli; credere che quando il Sacerdote alza la mano per assolvere i tuoi peccati il Sangue di Cristo scende sull’anima tua e ti riconcilia col Padre; credere che il Corpo di Cristo non nutre solo l’anima, ma anche il tuo povero corpo per il quale tante volte piangi perché è malato, dimenticandoti che la salute dello spirito vale molto di più, anzi, sarà quella che ti aprirà le porte del Regno dei Cieli.

Il sole brilla, i prati in fiore ci parlano particolarmente della presenza di Dio in mezzo a noi: quei fiorellini variopinti che in mezzo a tanti fili d’erba appaiono perfetti nella loro creazione, il fiordaliso, il gelsomino, la viola nascosta e profumata, le margherite, e più tardi la rosa di vari colori che ci ricorda in particolare la perfetta creazione dell’Altissimo Signore, e il fiore che sboccia tra le spine di una terra piena di dolori.

 

Chi soffre per amore emana profumo di virtù. Su questa terra in tutto e dappertutto c’è da meditare in profondità.

Ecco gli uccelli che cantano sugli alberi pieni di frutti; ecco le colombe e le tortorelle che tubano mentre preparano il nido dei loro piccini.

I pulcini pigolano mentre la madre chioccia li accompagna in mezzo all’erbetta del prato verde. Il bove in silenzio lavora tirando l’aratro sul campo da seminare, e l’asino porta la soma piena di frutti al casolare domestico.

Il contadino si sgranocchia un pane secco seduto sul margine di un prato scosceso, e poi, pian piano stacca un fico dall’albero per portarlo a casa al suo bambino; la nonna, seduta all’ombra di una pianta, coi ferri prepara il maglione per l’inverno del nonno ammalato.

Tutta la natura è in movimento, quand’ecco giungere all’orecchio alcuni tuoni che sembrano muovere i cieli. Dei goccioloni obbligano tutti a ritirarsi mentre tu osservi col pensiero in profondità e continui la tua meditazione concludendo: «Quanto è buono il Signore, quanto è bello lasciarsi condurre da Lui nei vari movimenti della natura».

 

Così pensando potrai meglio riflettere che anche le tentazioni sessuali sono dei fulmini a ciel sereno. Anch’essi fanno parte della natura che si muove a gloria di Dio senza cercar soddisfazioni, ma lasciando che tutto serva a dar gloria a Dio attraverso un poco di penitenza corporale.

Pensando al profumo dei fiori che purificano l’aria infetta, vien proprio da pensare che il peccatore col suo peccato emana fetore, e Cristo col Suo amore lo cosparge del profumo più puro dell’immenso giardino.

I Santi, infatti, accanto a certi cadaveri ambulanti, sanno distinguere i loro peccati dalla puzza che esce dal loro spirito.

Ma che cos’è questa vita? È un breve tempo offertoci da Dio per guadagnar meriti per l’eternità.

Distaccati, amico, dalla polvere di questo mondo, e dai la mano al fratello che ti chiede un pezzo di pane per servire Dio a fianco a te.

Buona primavera e ottima estate, forza nell’autunno e potenza nell’inverno: così facendo non preparerai legna per l’Inferno, ma ogni giorno, cercando di vivere agli occhi di Dio, migliorerai le tue virtù e diventerai uomo forte.

 

Madre Provvidenza

 

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