Circolare del Gruppo di Preghiera "Virgo Potens"
Aprile 2006
Carissimi Amici,
come
vedete, quest’anno il primo venerdì di questo mese, è proprio il giorno
sette. Perché voglio sottolineare questo fatto, che in se stesso può sembrare
insignificante? Il motivo è il seguente: da una rivelazione risulta che Gesù
ha sofferto
Sta
scritto nel Vangelo di Marco: “Iesus
coepit pavère et taedère, et ait discipulis suis: tristis est anima mea usque
ad mortem: Gesù
cominciò ad avere paura e ripugnanza, e disse ai Suoi discepoli: l’anima mia
è triste fino alla morte” (Mc 14, 33-34). Gesù, nell’orto
degli ulivi, provando un’atroce agonia, patì, in un solo istante, tutti i
dolori della Sua Passione e Morte. Ecco il perché del sudore di sangue in tutto
il Suo Corpo, che, come gocce, scorreva per terra: “Et
factus est sudor eius sicut guttae sanguinis, decurrentis in terram”
(Lc 22, 44). Poi si rivolse al Padre dicendo: “Pater Mi, si possibile est, transeat a Me calix
iste: Padre Mio, se è possibile, passi da
Me questo calice”(Mt 26, 39).
Seguendo
ancora Gesù durante
Gesù
sale poi il calvario portando la croce, pesantissima, mentre
Sua
Mamma Lo abbraccia e piange, e dice a noi tutti: “Il
mio Gesù è morto per voi sulla croce. Perché non ricordate più
Sappiamo
che la vita di Gesù è stata tutta croce e martirio, come affermano i Padri
della Chiesa: tota
vita Christi crux fuit et martirium.
Infatti, durante
Gesù
è torturato e crocefisso dalle Sue stesse creature. Mani sacrileghe si alzano
per colpire
Ma
anche se nella Sua vita Gesù ha sofferto tanto per la nostra salvezza, il Suo
dolore più grande lo ebbe però pensando che
Ecco
allora l’appello che Gesù fa a ciascuno di noi: “Figlio
mio, accetta volentieri i tuoi dolori, le tue sofferenze, le tue amarezze, le
tue delusioni, i tuoi patimenti, qualunque nome essi portino, affinché per
mezzo tuo abbia a continuare l’efficacia della mia Passione”.
Sì, carissimo che ascolti queste parole, sappi che ogni nostra sofferenza è la
continuazione della Passione di Cristo, e se l’accettiamo con amore può
essere molto utile per la salvezza delle anime.
Per
ottenere questo Gesù ha dettato a Madre Provvidenza anche una preghiera, che
sarebbe bene recitassimo spesse volte. Eccola: “Cuore
Appassionato di Gesù, offro, al Tuo Amore misericordioso, tutti i peccati che
si commettono da tutti gli uomini in questo giorno, in quest’ora, in questo
momento. Ti offro, con essi, tutte le mie pene di questo giorno, di quest’ora,
di questo momento, in unione a quelle della Tua Passione”.
Se recitandola salveremo delle anime, un giorno saranno loro che ci verranno
incontro per darci un aiuto quando ci presenteremo davanti a Dio. Saremo così
pronti per essere introdotti nel Paradiso eterno.
Vi
saluto e benedico tutti di cuore.
Vostro aff.mo,
Padre Luigi Duilio Graziotti
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