Circolare per il Gruppo di Preghiera
Virgo Potens
Cari
Amici,
eccoci ormai giunti alla fine di questo anno.
Sicuramente abbiamo avuto sia gioie che dolori. Ma in ogni circostanza siamo
rimasti fedeli a Dio. Abbiamo accettato tutto con amore, come se provenisse
dalla Sua mano. Perciò siamo più santi oggi che un anno fa. Il nostro
impegno nel servire e amare Dio si è rafforzato. Così, come fa un buon
amministratore, possiamo tirare le somme con soddisfazione.
Gesù però ci raccomanda di non fermarci nel
nostro impegno di progredire nel bene, nell’amarLo con tutto il cuore e con
tutte le nostre forze, come sta scritto nella Bibbia: “Tu
amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, e con tutte
le forze” (Deuteronomio 6,5). C’è un proverbio che dice: “Chi
si ferma è perduto”. I nostri antichi Romani, a questo proposito
dicevano: “Non prògredi, règredi
est: Se non si progredisce, si va
indietro”. Nel Vangelo poi si legge: “Amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, e con tutte le
forze,… val più di tutti gli olocausti e i sacrifici” (Mc 12,33). Dio
ha bisogno del nostro affetto, non per Se stesso, ma per il nostro bene.
Infatti, chi ama il Signore ne trae sempre un grande frutto, prima di tutto
per la propria anima, e poi anche per la vita fisica e materiale.
Oltre ad amare Dio, dobbiamo anche avere fiducia
in Lui, perché è un mezzo per dimostrarGli quanto Lo amiamo davvero. Anzi,
chi ha scritto i Salmi raccomanda di affidare tutti i nostri problemi a Dio,
perché Lui penserà a risolverli nel modo migliore. Scrive infatti il
Salmista: “Getta nel Signore il tuo affanno, ed Egli ti darà sostegno; mai
permetterà che il giusto vacilli” (Salmo 55,23). E altrove si legge:
“Ecco, Dio è il mio aiuto; il
Signore mi sostiene” (Salmo 54,6). Dio non abbandona coloro che in Lui
confidano. Nel Vangelo poi, Gesù ci tranquillizza dicendo: “Confìdite:
Ego vici mundum: abbiate fiducia: Io ho vinto il mondo” (Gv 16,33). Chiediamo
però l’aumento della nostra fede, come fecero un giorno gli Apostoli, ai
quali Gesù rispose: “Se aveste fede
quanto un granellino di senape, potreste dire a questo gelso: sii sradicato e
trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe” (Lc 17,5). È proprio
vero: a volte manchiamo di fede. Infatti vorremmo risolvere tutto da soli, con
le nostre forze, e secondo il nostro modo di vedere. Dio invece la pensa
diversamente, e vuole la nostra totale fiducia in Lui, e il nostro abbandono
alla Sua volontà. È vero che costa sacrificio pazientare, e soprattutto
abbandonarsi totalmente a Lui, ma è pur vero che così è più meritorio, e
la soluzione dei nostri problemi diventerebbe più facile.
Tante volte la nostra poca fiducia nella potenza
di Dio, è un ostacolo al Suo intervento. Dobbiamo invece credere che Lui sa
già tutto, e ha pensato ai nostri problemi ancora prima di noi, come sta
scritto nel Vangelo: “Il Padre vostro
sa di quali cose avete bisogno, ancor prima che gliele chiediate” (Mt
6,8). E allora perché ci agitiamo quando, dopo aver tanto pregato, non
otteniamo ciò che abbiamo chiesto? Se non otteniamo ciò che chiediamo, è
sempre colpa nostra. Gesù potrebbe ripetere spesse volte, anche a noi, ciò
che disse a Pietro: “Uomo di poca
fede, perché hai dubitato?” (Mt 14,31).
Quando invece c’è assoluto abbandono in Lui,
Lui stesso si prende cura di ciò che ci sta a cuore. Ecco
a comprova un fatto veramente avvenuto: “Da
molto tempo una famiglia pregava per la guarigione del proprio figlio. Ad un
certo punto, i Genitori, siccome non ottenevano tale grazia, decisero di
affidarsi completamente alla volontà di Dio, e incominciarono a recitare la
preghiera che Gesù rivolse al Padre nell’orto degli ulivi:
Padre, non
la nostra, ma
Tante volte Gesù, nel Vangelo, a proposito delle
guarigioni che Lui operava, ebbe a ripetere queste parole: “La
tua fede ti ha salvato”. Dio può tutto: a Lui nulla è impossibile, ma
opera solo quando trova in noi buone disposizioni, e completa fiducia nella
Sua potenza.
Coraggio dunque! Rinnoviamo oggi la nostra fiducia
nella bontà e nella potenza di Dio, soprattutto quando abbiamo dei problemi
dolorosi da risolvere.
Vi benedico tutti, vi saluto di cuore, e assicuro
la mia preghiera.
Vostro aff.mo
Padre Luigi Duilio Graziotti
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