Dicembre 2006

Circolare per il Gruppo di Preghiera 

Virgo Potens

 

Cari Amici,

eccoci ormai giunti alla fine di questo anno. Sicuramente abbiamo avuto sia gioie che dolori. Ma in ogni circostanza siamo rimasti fedeli a Dio. Abbiamo accettato tutto con amore, come se provenisse dalla Sua mano. Perciò siamo più santi oggi che un anno fa. Il nostro impegno nel servire e amare Dio si è rafforzato. Così, come fa un buon amministratore, possiamo tirare le somme con soddisfazione.

Gesù però ci raccomanda di non fermarci nel nostro impegno di progredire nel bene, nell’amarLo con tutto il cuore e con tutte le nostre forze, come sta scritto nella Bibbia: “Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, e con tutte le forze” (Deuteronomio 6,5). C’è un proverbio che dice: “Chi si ferma è perduto”. I nostri antichi Romani, a questo proposito dicevano: “Non prògredi, règredi est: Se non si progredisce, si va indietro”. Nel Vangelo poi si legge: “Amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, e con tutte le forze,… val più di tutti gli olocausti e i sacrifici” (Mc 12,33). Dio ha bisogno del nostro affetto, non per Se stesso, ma per il nostro bene. Infatti, chi ama il Signore ne trae sempre un grande frutto, prima di tutto per la propria anima, e poi anche per la vita fisica e materiale.

Oltre ad amare Dio, dobbiamo anche avere fiducia in Lui, perché è un mezzo per dimostrarGli quanto Lo amiamo davvero. Anzi, chi ha scritto i Salmi raccomanda di affidare tutti i nostri problemi a Dio, perché Lui penserà a risolverli nel modo migliore. Scrive infatti il Salmista: “Getta nel Signore il tuo affanno, ed Egli ti darà sostegno; mai permetterà che il giusto vacilli” (Salmo 55,23). E altrove si legge: “Ecco, Dio è il mio aiuto; il Signore mi sostiene” (Salmo 54,6). Dio non abbandona coloro che in Lui confidano. Nel Vangelo poi, Gesù ci tranquillizza dicendo: “Confìdite: Ego vici mundum: abbiate fiducia: Io ho vinto il mondo” (Gv 16,33). Chiediamo però l’aumento della nostra fede, come fecero un giorno gli Apostoli, ai quali Gesù rispose: “Se aveste fede quanto un granellino di senape, potreste dire a questo gelso: sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe” (Lc 17,5). È proprio vero: a volte manchiamo di fede. Infatti vorremmo risolvere tutto da soli, con le nostre forze, e secondo il nostro modo di vedere. Dio invece la pensa diversamente, e vuole la nostra totale fiducia in Lui, e il nostro abbandono alla Sua volontà. È vero che costa sacrificio pazientare, e soprattutto abbandonarsi totalmente a Lui, ma è pur vero che così è più meritorio, e la soluzione dei nostri problemi diventerebbe più facile.

Tante volte la nostra poca fiducia nella potenza di Dio, è un ostacolo al Suo intervento. Dobbiamo invece credere che Lui sa già tutto, e ha pensato ai nostri problemi ancora prima di noi, come sta scritto nel Vangelo: “Il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno, ancor prima che gliele chiediate” (Mt 6,8). E allora perché ci agitiamo quando, dopo aver tanto pregato, non otteniamo ciò che abbiamo chiesto? Se non otteniamo ciò che chiediamo, è sempre colpa nostra. Gesù potrebbe ripetere spesse volte, anche a noi, ciò che disse a Pietro: “Uomo di poca fede, perché hai dubitato?” (Mt 14,31).

Quando invece c’è assoluto abbandono in Lui, Lui stesso si prende cura di ciò che ci sta a cuore.  Ecco a comprova un fatto veramente avvenuto: “Da molto tempo una famiglia pregava per la guarigione del proprio figlio. Ad un certo punto, i Genitori, siccome non ottenevano tale grazia, decisero di affidarsi completamente alla volontà di Dio, e incominciarono a recitare la preghiera che Gesù rivolse al Padre nell’orto degli ulivi: Padre, non la nostra, ma la Tua volontà sia fatta (cfr. Mt 26,39 e 42). In pochi giorni ottennero la completa guarigione del figlio.

Tante volte Gesù, nel Vangelo, a proposito delle guarigioni che Lui operava, ebbe a ripetere queste parole: “La tua fede ti ha salvato”. Dio può tutto: a Lui nulla è impossibile, ma opera solo quando trova in noi buone disposizioni, e completa fiducia nella Sua potenza.

Coraggio dunque! Rinnoviamo oggi la nostra fiducia nella bontà e nella potenza di Dio, soprattutto quando abbiamo dei problemi dolorosi da risolvere.

Vi benedico tutti, vi saluto di cuore, e assicuro la mia preghiera.

Vostro aff.mo 

Padre Luigi Duilio Graziotti 

 

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