Circolare per il Gruppo di Preghiera 

"Virgo Potens"

 

 Marzo 2006 

Carissimi Amici,

quest’anno il mese di Marzo è tutto dedicato alla Quaresima. Durante questo tempo sembra si debba parlare solo di penitenza, di digiuno, di rinunce, di sacrifici, di distacco da ogni cosa che ci porta lontani da Dio. Sono tutte cose buone, molto utili per la vita spirituale e cristiana. Ma ce n’è un’altra che ci può aiutare a prepararci alla Pasqua: la preghiera personale, cioè quella che si fa in segreto, che nessuno vede e neppure conosce, ma che è molto efficace e gradita a Dio.

In che cosa consiste, e da quali preghiere è formata? Consiste nel ripetere spesso, durante la giornata, le cosiddette giaculatorie. Purtroppo è poco in uso tale pratica. Eppure quante giaculatorie si potrebbero recitare mentre si lavora, mentre si viaggia, e anche quando la mente non è occupata a scrivere o a leggere o a far dei conti. Ma anche allora, chi ci impedisce di dire mille volte, diecimila volte al giorno, questa semplice frase: “Gesù ti amo”, anche solo con la mente? Oppure queste due parole: “Ave Maria”?

Durante un’estasi di Madre Provvidenza, la Madonna   disse a me: “Questa sera, prima di coricarti, dirai per tre volte questa giaculatoria: “Ave Maria” e Io ti prometto che salverò tre anime”. Pensate com’è potente una così piccola giaculatoria.

San Bernardo era abituato a ripettere continuamente tale saluto. Un giorno accadde che, mentre passava davanti a un’immagine della Madonna, e continuava a ripetere “Ave Maria”, da quel quadro venne una voce che disse: “Ave Bernardo”. La Madonna gli faceva capire in tal modo quanto Le era gradito tale saluto.

Da quando iniziamo la nostra giornata, fino a quando andiamo a letto alla sera, quante volte potremmo dire “Ave Maria”! Perché non la ripetiamo al mattino, appena alzati, mentre ci prepariamo alla colazione, invece di accendere la televisione per sentire le prime notizie del telegiornale?

Carissimi, approfittiamo del tempo che il Signore ci mette a disposizione ogni giorno, e cerchiamo di valorizzarlo anche attraverso piccoli atti di amore verso di Lui, perché il tempo che passa non ritorna più. Ognuno raccoglierà, per la vita eterna, quello che avrà seminato. Perciò recitiamo spesso molte giaculatorie durante la giornata, ricordando ciò che disse Gesù nel Vangelo: “Accumulatevi tesori nel Cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano” (Mt 6, 20). Tutte le giaculatorie che avremo detto, le troveremo alla fine della vita, e saranno lì ad aspettarci per difenderci davanti a Dio qualora ne avessimo bisogno.

Quali sono le giaculatorie che possiamo recitare? Tantissime. Eccone alcune: Gesù Ti amo  -  Ave Maria  -  Tutto per Te Gesù  -  Gesù pensaci Tu  -  Dolce Cuor del mio Gesù fa ch’io T’ami sempre più  -  Ti adoro mio Dio  -  Gesù, Maria, salvate le anime  -  Ave Cuore Immacolato di Maria - Gesù, risolvi i miei problemi … ecc, ecc.

Ognuno di noi può dire quello che gli viene in mente. L’importante è recitarle.  Anche se non si sta attenti a quel che si dice, non importa: in questo caso basta la volontà. Le giaculatorie sono come tanti preziosi gioielli che depositiamo nel Cuore di Dio, che è la Banca del Paradiso. Alla fine della vita li ritireremo con gli interessi, perché si saranno moltiplicati in nostro favore e per la nostra gloria.

Oltre a meritarci il Paradiso, le giaculatorie che recitiamo potrebbero essere per noi anche una protezione durante questa vita. Forse ci preserveranno da  qualche disgrazia. Sentite che cosa è successo a me un giorno, mentre recitavo la giaculatoria “Ave Maria, piena di grazia”. Dopo aver parcheggiato la macchina,  mi recai dalla parte opposta della strada. Come al solito recitavo la suddetta giaculatoria. Ero però rivolto verso un giardino fiorito. Ad un certo punto mi venne in mente di rientrare nella macchina, ma mi trattenni ancora un istante. Proprio allora all’improvviso passò veloce dietro le mie spalle, senza che mi accorgessi, un automezzo pesante. Potete immaginare lo spavento che provai. Pensai subito alla Madonna che mi aveva salvato, perché se io avessi seguìto il mio pensiero di ritornare in macchina, sarei stato travolto da quel grosso automezzo. Ancora oggi mi vengono le lacrime agli occhi, pensando che la Madonna mi aveva preservato da sicura morte. E di simili fatti potrei raccontarne tanti.

Dicevano i Santi che le giaculatorie sono come frecce di amore che colpiscono direttamente il Cuore di Dio, e Lo commuovono più di ogni altra preghiera, perché sono spontanee e frutto di sincero amore.

Quando da bambino lavoravo nei campi con i miei Genitori, vedevo che le loro labbra si muovevano continuamente. Allora chiesi loro il perché. Mi risposero che recitavano delle giaculatorie.

Se riempiremo la nostra vita di queste piccole preghiere, essa diventerà come un prato fiorito, come un giardino profumato, e abbondanti saranno le grazie che scenderanno su di noi, e su tutti i nostri Cari vivi e defunti.

Cari Amici, impegnamoci intanto che abbiamo il tempo, come dice San Paolo nella Lettera ai Galati: “Ergo, dum tempus habemus operemur bonum: Intanto che abbiamo il tempo, cerchiamo di fare il bene” (Gal 6, 10).

Questo è il mio augurio, che accompagno con la promessa di pregare per tutti voi giorno e notte.

Vi saluto e benedico di cuore.

Vostro aff.mo,     

Padre Luigi Duilio Graziotti 

    

 

 

 

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