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Maggio con Maria
Cari
amici, in questo mese di
maggio è doveroso pensare alla nostra cara Mamma Celeste, e meditare
alcune virtù che Lei ha esercitato durante la sua vita terrena. In verità
sarebbero davvero tantissime, ma vediamo di riflettere su quelle che
L’hanno resa più gradita al Padre Celeste. La prima virtù è
sicuramente il suo grandissimo amore a Dio. Dicono i Padri della Chiesa
che tale amore è stato così grande in Lei, da essere superiore a quello
di tutte le creature messe insieme. Non era però sentimentalismo, ma si
concretizzava nell’umile accettazione degli avvenimenti anche più
dolorosi della Sua vita. E’ quindi sicuramente per tale amore che Nel fare bene il
proprio dovere, Oggi si parla tanto di
male, di cose cattive, e poco di cose buone. Eppure le opere buone
esistono, anche se sono nascoste, e non vengono rese pubbliche. Esse sono
frutto della generosità dei cuori buoni. Pensiamo a una mamma che culla
il suo bambino e lo stringe a sé, e lo fa crescere buono e bravo, e nel
suo silenzio tante volte versa lacrime, senza disperarsi perché è
trattata male: questo è vero amore di sacrificio. Un Genitore che lavora
più di quanto è obbligato perché deve mantenere i propri figli, e deve
pagare tutte le spese, ama nel sacrificio ed opera con amore. Anche un
fanciullo che fa mortificazioni e prega perché i Genitori vadano
d’accordo, compie un atto d’amore e di sacrificio. Un giovane steso in
un letto e immobile da anni, o su di una carrozzella, che sorride e prega,
vive davvero con grande amore la sua immolazione. Solo chi si sacrifica
senza lamentarsi può dir di amare veramente. Quante persone sono vittime,
conosciute solo da Dio! Non bisogna però fingersi vittime, perché c’è
qualche sofferenza da sopportare. Le vere vittime sono quelle che tutto
accettano, tutto sopportano, tutto amano nel loro cuore pieno di speranza.
Se vogliamo vivere il sacrificio d’amore pensiamo qualche volta a Nostro
Signore che, nel silenzio, ha accettato i più atroci patimenti fino alla
morte di croce, a causa della nostra superbia. Attraverso l’amore si
costruisce, senza l’amore nulla si realizza di bene, ma anzi tutto si
distrugge. L’Amore a Dio dona la forza per compiere bene il proprio
dovere quotidiano, anche a costo di qualsiasi sacrificio. Il vero amore però lo
ha dimostrato prima di tutto Gesù, rimanendo in mezzo a noi come
prigioniero nel tabernacolo dell’altare. In quel luogo attende ogni
anima che Gli parla, che Lo benedice, che Lo onora, che Lo supplica, che
Gli chiede aiuto perché si trova nell’agitazione dello spirito, nella
confusione della società, nelle difficoltà familiari. Un’altra grande virtù
che Si legge nel Vangelo:
«Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato» (Lc 14,11).
Chi è umile non solo si nasconde agli occhi degli uomini, e non va alla
ricerca degli applausi, ma accetta volentieri anche le più infamanti
accuse e denigrazioni, e si ritiene fortunato quando qualcuno lo
disprezza. San Francesco d’Assisi diceva che la perfetta letizia sta
nell’accettare il disprezzo delle persone, anche se il disprezzo o le
calunnie vengono dai propri Cari, Parenti o Amici. Ecco cosa sta scritto
nel Vangelo di Matteo, nella nona beatitudine: “Beati Voi quando vi
insulteranno, vi disprezzeranno, e, mentendo, diranno ogni sorta di male
contro di Voi per causa mia: rallegratevi ed esultate, perché grande sarà
la vostra ricompensa nei Cieli” (Mt 5,11). Carissimi, cerchiamo di
imitare la nostra Mamma Celeste almeno in queste due virtù: l’amore a
Dio e l’umiltà, così un giorno potremo contemplare anche noi in
Paradiso l’immensa gloria che Lei ha acquistato sulla terra. Vi saluto e benedico di
cuore, e assicuro la mia preghiera. Vostro aff.mo,
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