Circolare per il gruppo di preghiera

Virgo Potens

Mese di Novembre

 

Cari Amici,

siamo giunti al mese di Novembre, mese tanto caro e prezioso per il ricordo dei nostri Parenti che ci hanno lasciato, e per tutti i defunti. Nel ricordare i morti, la Chiesa Cattolica non fa distinzione fra chi è stato cristiano oppure no. La nostra religione, infatti, ricorda tutti indistintamente, e prega incessantemente per essi.  Il due Novembre ogni Sacerdote è obbligato a celebrare tre Sante Messe per le seguenti intenzioni:  una S. Messa viene applicata per tutti i defunti; una seconda S. Messa viene celebrata per le intenzioni del Papa; la terza S. Messa il Sacerdote può applicarla per un’intenzione particolare.

Il ricordo dei defunti è, per così dire, obbligatorio, ma per fortuna è anche molto spontaneo. E' sentito nel cuore di tutti. La carità cui il Signore ci chiama non conosce confini, neppure quelli che separano questa vita dall’Aldilà. Anche le Anime del Purgatorio sono nostro prossimo, e per molte ragioni non è lecito dimenticarle. La Chiesa infatti prega, e presenta al Padre Celeste i meriti, guadagnati dal Sangue di Cristo, per quei figli che stanno ancora scontando in Purgatorio le pene causate dai loro peccati già perdonati.

Ecco con quali aiuti possiamo suffragare i nostri defunti: con atti di carità, con il digiuno, con l’elemosina, con varie penitenze, con le indulgenze e soprattutto con la preghiera. Molte persone pensano di far contenti i propri defunti, e di dar loro suffragi, portando dei fiori. Il bel mazzo di fiori è semplicemente un atto di  affetto verso di loro, e non un suffragio.

Un mezzo efficace per aiutare i defunti è anzitutto offrire dei digiuni, perchè il digiuno è un atto di penitenza che costa, che ci distacca da qualcosa che ci piace. Quindi è un atto di penitenza molto prezioso che va a loro beneficio.

Un altro mezzo è l’elemosina. Questo è già stato in uso fin dall’Antico Testamento. ecco un racconto dal libro dei Maccabei: “Giuda, avendo scoperto che i soldati caduti in battaglia avevano peccato di idolatria, fece una colletta di dramme d’argento e la inviò a Gerusalemme perché venisse offerto un sacrificio espiatorio, compiendo così un’azione molto nobile e buona, suggerita dal pensiero della risurrezione. Fece offrire un sacrificio espiatorio perché quei soldati fossero assolti dal peccato” (2 Mac 12,43-45). Il distacco dei propri beni è molto gradito a Dio, e di grande giovamento ai defunti. Ci sono poi anche altri modi, svariate penitenze che sono molto efficaci: il perdono delle offese ricevute, il frenare la lingua, gli atti di umiltà, di sopportazione, ecc.

La Chiesa ci dà la possibilità di guadagnare pure le indulgenze per essi. Soprattutto in questo periodo si può guadagnare, durante i primi otto giorni di Novembre, un'indulgenza plenaria ogni giorno. Ci sono però delle condizioni da osservare: fare una buona Confessione, fare la Santa Comunione almeno una volta, visitare un cimitero ogni giorno recitando un Padre Nostro, il Credo, e una preghiera secondo le intenzioni del Papa.

Anche le preghiere personali sono molto utili. Tra esse la Chiesa ci suggerisce la recita del Requiem, del De Profundis e del Santo Rosario. Un tempo i nostri Genitori recitavano ogni giorno il Santo Rosario, e alla fine ricordavano i propri morti aggiungendo addirittura la bella pratica dei cento Requiem.

Ma la preghiera che supera tutte per il suo potente valore, e perchè non siamo a noi a pregare,  ma è Gesù stesso che presenta al Padre Celeste la supplica in favore dei defunti, è la Santa Messa. Da qualche  tempo diversi Sacerdoti si lamentano che molti Cristiani non fanno più celebrare le Sante Messe per i propri morti. Si spendono tante ricchezze in cose futili e mondane, come divertimenti, svaghi, sport, vacanze, banchetti lussuosi, ecc, e non si pensa a far celebrare delle Messe per loro. Così, quelle povere anime che sono in Purgatorio, non possono abbreviare la loro permanenza in quel luogo di dolore. E' cosa davvero vergognosa, vedere, come certi cristiani siano indifferenti e freddi verso i propri parenti defunti, perchè non pregano e non fanno mai pregare per essi. Si avvera allora quel proverbio che dice: “Chi muore tace; chi vive si dà pace”. Ma se noi che siamo cristiani non pensiamo ai nostri defunti con suffragi, chi mai potrà pensarci? Noi saremo grandemente responsabili davanti a Dio per non aver pregato per loro, e soprattutto per non aver fatto celebrare delle Messe. A riguardo di ciò voglio far presente che esistono le cosiddette Messe Gregoriane: sono trenta Messe celebrate per un mese, senza interruzione, e per un solo defunto. Si chiamano Gregoriane perchè sono state istituite dal Papa San Gregorio Magno, e che liberano immediatamente il defunto dalle sofferenze del Purgatorio.

Se vogliamo far del bene ai nostri fratelli defunti, oltre a pregare per essi, facciamo allora celebrare anche delle Sante Messe. Quelle anime che riceveranno un simile aiuto da noi, saranno le prime che ci verranno incontro, e ci aiuteranno ad abbreviare, o addirittura ad evitare il Purgatorio dopo la nostra morte.

Per coloro che dubitassero sull'esistenza del Purgatorio e del fuoco, San Padre Pio diceva: come intensità il fuoco del Purgatorio è uguale a quello dell'Inferno, anche se c'è una differenza: quella della durata.    

Vi saluto, vi benedico di cuore, e prometto la mia preghiera di giorno e di notte per tutte le vostre necessità.     

Vostro aff.mo,

 

Padre Luigi Duilio Graziotti

Fondatore

 

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