CIRCOLARE
per il GRUPPO DI PREGHIERA «VIRGO POTENS»
(MESE
di MARZO 2003)
|
|
Carissimi Amici del Gruppo di Preghiera Virgo Potens, siate i benvenuti anche a questo nuovo incontro che Vi vede generosi nella vostra fedeltà alla preghiera. In mezzo a Voi c’è Gesù come Lui ha promesso: “Dove sono due o tre riuniti nel mio Nome, Io sono in mezzo a loro” (Mt 18, 20). Siete quindi uno in più. Non siete contenti della Sua presenza?
E’ bello pregare con la sicurezza che Gesù è con noi come un giorno era con gli Apostoli, che ci vede davvero, ci sente, ci guarda ad uno ad uno, vede le nostre fisionomie, i nostri cuori, la nostra anima, conosce i nostri problemi, le nostre difficoltà, le nostre sofferenze, le nostre preoccupazioni, amarezze e delusioni; vede i nostri pensieri e i nostri desideri. Ma Gesù è soprattutto nel nostro cuore e partecipa alla nostra stessa vita.
In questo momento ascolta le vostre preghiere, vede il vostro amore per Lui, le vostre accorate invocazioni. Non credete forse che Gesù non conosca tutto di Voi e della vostra famiglia? Se noi sapessimo quanto ci ama il Signore, piangeremmo di gioia in ogni istante. Ma Lui ci ama soprattutto quando soffriamo, quando vede le lacrime amare scendere dai nostri occhi.
Siamo in Quaresima, tempo di penitenza, ma anche tempo di fiducia e di confidenza nel Signore. Dio non è un essere lontano da noi, come tante volte lo immaginiamo o lo pensiamo. Lui pensa a ciascuno di noi in modo del tutto particolare, senza togliere nulla a nessuno. Questa realtà dev’essere per noi motivo di grande conforto e di fede totale in Lui. Apriamo il nostro cuore alla confidenza in Gesù, e avviciniamoci a Lui durante questo periodo di preparazione alla Pasqua, rinnovando e intensificando il nostro affetto e la nostra riconoscenza.
In questo mese di Marzo ricorre la Solennità di San Giuseppe, il Custode della Sacra Famiglia. Lui è vissuto con grande fede e amore a Dio, accettando con umiltà di apparire davanti agli uomini come il vero Padre di Gesù e il vero Sposo di Maria pur non essendo né Padre né Sposo. Ha avuto anche il coraggio di prendere con sé una donna già incinta. Non ha badato alle chiacchiere della gente, ma ha creduto e ha accettato con amore il compito affidatoGli da Dio. Quanta umiltà e quanta carità!
Accettò pure un’altra umiliazione: quella di apparire Padre di un solo Figlio. Infatti a quel tempo chi aveva pochi figli, uno o due al massimo, era considerato maledetto da Dio; chi invece aveva una numerosa figliolanza era considerato benedetto.
San Giuseppe è stato anche il Santo del silenzio, della preghiera nascosta, della fede intrepida e incrollabile. Impariamo, dall’esempio di questo grande Santo, le virtù che sono indispensabili alla vita familiare. Lui ha favorito, con il Suo umile comportamento, la pace, la concordia, la bontà e la serenità. E’ sempre stato fedele alla Sua Famiglia, e non l’ha mai tradita, né abbandonata, ma si è sempre donato ad essa con grande amore, nonostante i sacrifici che ha dovuto affrontare: la nascita di Gesù in una stalla, al freddo, senza cibo né bevande, vestito poveramente, rifiutato da tutti, la fuga in Egitto, le tante sofferenze, le amarezze, la povertà, la fame, il disprezzo delle persone, il lavoro diurno e notturno.
E poi San Giuseppe non ha mai rimproverato la Madonna dicendoLe che quel Figlio non era sangue del proprio sangue, ma L’ha amata, aiutata, sostenuta, incoraggiata, e Le è sempre stato vicino fino alla morte.
O uomo che ascolti queste parole, e che a volte per un nonnulla litighi con tua moglie, la tratti male, la sottoponi a umiliazioni con parolacce, la disprezzi, la tradisci, le fai mancare il necessario, e forse l’hai già abbandonata: vergognati! Convertiti e cambia vita, altrimenti la giustizia di Dio ti colpirà nel tuo corpo e nei tuoi affetti più intimi. Non sai che la tua vita sta nelle mani di Dio, e che da un momento all’altro potrebbe togliertela? Guarda quanti morti sulle strade ogni giorno: presto potrebbe capitare anche a te. Vai a confessarti, e mettiti a posto nell’anima, perché questo potrebbe essere l’ultimo richiamo della bontà di Dio nei tuoi confronti.
E voi spose e madri dovete essere, con la vostra vita, un modello di santità in famiglia, perché il proverbio dice “L’esempio trascina”. Attraverso di Voi devono regnare nella famiglia l’umiltà, la bontà, il rispetto, la purezza, la preghiera, la gentilezza, l’aiuto reciproco, il silenzioso servizio, la fede in Dio, e anche le buone letture. Leggete qualche volta i libri dei Santi, la Bibbia, il Vangelo, e lasciate stare i Rotocalchi e i Settimanali mondani che Vi fanno perdere tempo e meritare l’inferno.
Carissimi, Vi porto tutti nel mio cuore, Vi benedico e Vi assicuro la mia preghiera quotidiana davanti a Gesù Sacramentato.

P. Luigi Duilio Graziotti
Home - P. Luigi Graziotti - E-mail