CIRCOLARE per il GRUPPO DI PREGHIERA «VIRGO POTENS»

 FEBBRAIO 2003

 

Carissimi Amici,

il mese di Febbraio di quest’anno è tutto caratterizzato dai divertimenti del carnevale. Questa realtà ci obbliga a fare alcune riflessioni molto importanti.

Anzitutto sappiamo quanti peccati si commetteranno a causa degli sfrenati divertimenti, specie in certi luoghi e nazioni, e quante anime il demonio guadagnerà alla sua causa, portandole all’inferno per tutta l’eternità. Allora Gesù rivolge un appello a noi, perché sia impedito uno sfacelo di anime che potrebbero andare in perdizione.

La prima richiesta che Gesù ci rivolge è quella della preghiera. Cerchiamo di pregare di più in questo mese, anche con preghiere personali durante la giornata, e facendo lo sforzo di recitare ogni giorno il Santo Rosario o in famiglia o privatamente.  Lo so che è tanto difficile per chi lavora tutto il giorno come voi, ma è pur vero che Dio ha legato la salvezza delle anime anche e soprattutto alla preghiera, specialmente alla recita del Santo Rosario. Infatti la Madonna parlando ai tre Pastorelli di Fatima disse: «Pregate, pregate molto. Tante anime vanno all’inferno perché non c’è chi prega per loro». Quindi tale raccomandazione vale soprattutto per questo  mese di Febbraio. E poi noi sappiamo che Lei ha schiacciato sotto i Suoi piedi il serpente antico, cioè il diavolo, e lo farà ancora se noi pregheremo, e porterà a salvezza tante anime per merito nostro, soprattutto se reciteremo il Santo Rosario. Infatti in tutte le Sue numerose apparizioni ha sempre raccomandato la recita del Santo Rosario, perché è una preghiera potentissima ed efficacissima.

La seconda richiesta che Gesù ci rivolge per salvare le anime è di fare penitenze, sacrifici, rinunce, mortificazioni… Eccone alcune:

Tutto ciò che ci è motivo di sofferenza sia fisica sia morale è molto gradito al Padre Celeste, perché nelle nostre sofferenze vede il Suo Figlio Gesù in croce.

La terza richiesta che Gesù ci fa per la salvezza delle anime è il compimento del nostro lavoro quotidiano, svolto con pazienza, o anche con dolore nascosto e silenzioso. Tacere quando gli altri si arrabbiano o imprecano, è sommamente meritorio e di grande efficacia per la salvezza delle anime. Se noi facciamo il lavoro volentieri, anche se ci costa sacrificio, il Signore lo gradirà e lo userà per strappare le anime dall’inferno. Infatti anche Gesù, quando è venuto sulla terra ha voluto salvare le anime solo attraverso una vita di sacrificio, di sofferenza, di dolore e di preghiera. Non ha voluto salvare le anime con i miracoli, ma solo attraverso la Sua Passione e Morte.

Cari Amici, prendiamo a cuore questo problema. Esso è molto più importante di quello che pensiamo. Se un cristiano non si interessa della salvezza delle anime non è un vero cristiano, e neppure un seguace di Cristo. Se con la nostra vita buona, con le nostre sofferenze, con  la  nostra  preghiera riusciremo a salvare  anche un’ anima sola, avremo assicurato la salvezza della nostra. Infatti S. Agostino dice: «Animam salvasti, animam tuam praedestinasti: se tu avrai salvato un’anima, avrai predestinato la tua alla salvezza eterna».

Gesù ha bisogno di noi; Gesù vuol servirsi di noi per salvare le anime. Non chiudiamo le orecchie e il cuore a questo invito, ma diamo con generosità quello che possiamo. Lui ha tanta fiducia nel nostro aiuto, perché siamo Suoi figli prediletti. La Grazia di Dio che abita in noi è una grande potenza per tener lontano i demoni e per avvicinar le anime a Dio. Se noi siamo in Grazia di Dio possediamo la Sua vita e tutti i Suoi poteri, compreso quello di salvare le anime anche a distanza. Non c’è bisogno che andiamo noi, con la nostra persona, nei luoghi di peccato per convertire le persone, ma al nostro posto andrà la vita Divina  che abita in noi, o meglio andrà Gesù stesso.

Carissimi, stiamo vicini a Gesù durante questo periodo, perché Lui soffre molto nel vedere come tante anime vanno all’inferno perché cercano solo i divertimenti e i piaceri di questa vita, e non pensano che hanno un’anima da salvare. Allora Gesù si rivolge a noi con queste parole : «Vuoi tu aiutarmi? Se mi aiuterai  ti prometto la salvezza eterna». Sia lodato Gesù Cristo.

Vostro Aff.mo

P. Luigi Duilio Graziotti

 

Indietro - Home - P. Luigi Graziotti