COLLABORA ALLA
REDENZIONE DI
GESÙ SALVATORE
su di un sasso in mezzo ad un campo ricco di vegetazione: sta sbocconcellando un pezzo di pane, e mentre mangia pensa già al suo avvenire.Meditiamo insieme.
Gesù ha dato la vita per i Suoi fratelli, per i poveri peccatori che ogni giorno Lo obbligano a ritornar sulla croce e a continuar a versare il Suo Sangue.
«Lavaci, Signore, e saremo più bianchi della neve. Fortificati dal Tuo amore possiamo diventare strumenti di fede, di pace, di unità tra i fratelli».
Il Sangue di Cristo è sceso da quel Corpo puro, grande santo; è sceso per ricordarci che c’è un luogo al quale possiamo accedere in qualunque ora della giornata per dire: «Perdonami Signore! Ho sbagliato. Non voglio peccare più».
Quando l’uomo giunge a gridare: «Ho sbagliato», commuove il Cuore di Cristo.
Ebbene, amico carissimo, osserva le montagne come stanno ritte e ferme in profonda adorazione.
Osserva quel rigagnolo che scende lento lento tra l’erbetta verde, quasi a rinfrescar le idee della mente stanca per le vanità della vita.
Osserva quel bambino seduto
La pecorella silenziosa bruca l’erba che il buon Dio ha fatto crescere anche per lei.
Ecco un cavallo che corre alla ricerca del suo padrone che ha abbandonato le sue redini per discutere con sua moglie.
Osservando le meraviglie del creato c’è sempre da ricordare che la natura è guidata da Dio per dare l’esempio all’uomo.
Ecco un cane che corre e che va alla ricerca del suo padrone. Ha già attraversato più paesi. Ormai ha i piedi sanguinanti. Finalmente trova il padrone che lavora in mezzo al campo. Lui gli fa festa, ma l’uomo malvagio lo bastona. Esso ancora lo rincorre, e si ferma fuori casa di notte ad abbaiare. Vuol ritornare con lui.
La fedeltà degli animali continua presso l’uomo il suo rimprovero.
Chiedi al Signore il perdono dei tuoi peccati, e cerca di scoprire i mezzi che ti portano nelle cattive occasioni in modo da evitarli.
Fratello, guarisci dalle brutte malattie dello spirito e infervorati
dell’amore del Signore. La natura è un prezioso libro per la vita.Ci troviamo nei mesi più caldi in cui anche le tentazioni si fanno sentire più forti. Non smarrirti nelle debolezze umane.
Chi è con Dio non può essere contro Dio. Tante volte Gli hai fatto delle promesse: non dimenticartelo. Pensa a quanto ti ha voluto bene preservandoti dal male: male spirituale e male materiale.
Ascolta la voce del Signore che ti parla dal profondo della tua coscienza e metti in pratica i Suoi buoni consigli.
Tutto ciò che le stagioni ti portano di nuovo è un rivivere in te le bellezze del Creatore: dalle stelle alpine al mare.
Pensa alla vita che risiede nei più profondi abissi del mare dove la vegetazione appare con una visione incantevole. Anche lì vivono delle creature animali che hanno relazioni tra di loro. Sono di varie specie e qualità: pesci piccolissimi e pesci grossissimi. Il mare li mantiene in vita. In questo mondo nascosto vivono tante creature di Dio che guizzano tra le acque pure del mare e fanno meditare. L’uomo vive per mezzo dell’aria e i pesci vivono per mezzo dell’acqua.
Carissimo, mentre leggi cerchiamo di rivedere insieme le bellezze che il Signore ci ha donato.
Il firmamento che, nella notte fonda, dal cielo splende sul mare, ti fa pensare proprio a quel giorno in cui saremo in Paradiso a contemplare quello che ancora non abbiamo contemplato né conosciuto.
O Dio quanto sei buono con noi poveri peccatori ostinati nel nostro peccato!
O povere foglie morte, o autunno brullo che t’avanzi facendoci dimenticare questi mesi meravigliosi! Anche con te avrò da meditare.
Durante l’estate all’uomo vien da pensare al Paradiso, pur trovandosi talvolta nell’Inferno perché senza grazia di Dio.
Se l’uomo pensasse che è un povero cadavere ambulante quando si trova in peccato mortale, come avrebbe maggior fede in Dio, come si avvicinerebbe di più a Lui e crederebbe che il fuoco dell’amore viene soltanto dal Redentore eterno.
Scendi, o rugiada, nei cuori induriti, lavali, rinvigoriscili, sostienili, dissetali, consolali, aumenta in essi il fervore, rinforzali, e fa che sappiano accorrere a te in quel Dio che ti fa scendere ogni notte sulla terra, e ti fa bagnare anche quella
zolla secca e inaridita nello spirito distaccato dall’amore.Fratello che leggi, medita profondamente.
Se vuoi continuare ad essere amico di Dio, devi svegliarti dal sonno della pigrizia e ritornare a gustare un po’ della vita di quand’eri bambino, semplice, umile, obbediente, senza desiderio di vendette perché eri convinto che quel che Dio ti chiedeva, davvero lo voleva.
Anche nei tuoi divertimenti estivi Dio ti vede e ti segue.
Tu non vai lontano da Dio perché lasci la tua casa, perché vai lontano dal tuo paese, perché vai in un luogo isolato e solitario, perché pensi che nessuno ti veda, perché credi di fare quello che ti pare, perché vuoi andare con chi ti piace, perché pensi che tua moglie non sappia niente, o che tuo marito non se ne accorga, perché credi che i tuoi figli non vengano a conoscenza di quello che farai.
Dio ti vede dappertutto, e soprattutto ti guarda quando cerchi di fuggirLo e ti rincorre perché ti ama.
Dio ti ama, e proprio perché ti ama non ti vuole perdere.
Madre Provvidenza
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