Svegliati, uomo, al primo mattino, alzati e cerca il tuo Creatore. In ogni luogo Lo puoi trovare, anche lì, seduto sulla sedia dove ti metti le scarpe, alla finestra, nella stessa aria che respiri, tra le mani con quell’acqua che ti lava, davanti al piatto della colazione, nel pane che spezzi, seduto a fianco a te che ti scruta e pensa cosa fare per renderti contento. Lo trovi dappertutto questo Creatore, in ogni stanza meglio arredata e anche nella più umile. Sempre Lui è accanto a te e, se sei puro, è anche dentro di te.

Che vuoi di più d’aver la carne del tuo Signore unita alla tua stessa Carne, e il Suo Sangue unito al tuo stesso sangue? Lui sta ovunque tu Lo cerchi, anche nel tuo respiro, nei tuoi occhi, nel tuo cuore, nello stesso abito che porti. Perché, allora, talvolta, ti senti solo, e hai il coraggio di bestemmiarLo perché pensi che non si cura di te? Se Lui si trova prigioniero nel tabernacolo dell’altare affinché tu ti sazi delle Sue carni immacolate e diventi una cosa sola con te, che amor più grande può dimostrarti?

Se qualcuno ti ferisce il cuore e ti percuote lo spirito portandoti anche dinanzi ai tribunali da innocente, ascolta la Sua parola e non preoccuparti di ciò che dovrai dire, perché ti sarà suggerito in quel momento:«Non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi» (Mt 10,20).

Lui ha promesso di non lasciarci orfani, anzi ha detto:«Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto» (Mt 7,7).

«Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Ap 3, 20b).

Fratello che leggi alza gli occhi al cielo sin dal primo mattino, e richiudili alla sera, dopo una giornata di lavoro, nelle mani della Sua Provvidenza.

Trascorri la tua giornata chiedendo sovente la Sua benedizione per te e per quanti, in quell’ora, sono vittime di sconforto, di malattia, di incidenti, di agonia, di morte.

Chiedi la Sua benedizione, ma anche tu stesso benedici, anche nelle notti insonni, e impara a parlare con la creazione, perché anch’essa fa parte della nostra famiglia. Parla alla luce, al sole, alle stelle, alla luna, alla vegetazione; parla ai fiori, agli animali e, soprattutto, parla ai bimbi innocenti perché in essi troverai il volto del Padre (cfr. Mt 18,10).

Il tuo cuore, così agendo, non si sentirà solo, e non avrà neppure la voglia e la forza di peccare. Vivrai felice nelle braccia dell’Amore, l’amore puro e verginale o l’amore di un matrimonio felice, l’amore di una famiglia che vive agli occhi di suo padre e di sua madre.

Non essere un cadavere ambulante, ma un uomo che non sfigura il volto del Signore.

                             

                                     Madre Provvidenza

 

 

 

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