Dimostra a Dio

 le tue virtù

 

Siamo a Maggio, il mese in cui la natura fiorisce: deve fiorire anche l’anima tua. Forse ti preoccupi troppo del borsellino e non pensi a Dio che vale di più. Dio mantiene l’uomo con la Sua Provvidenza, ma solo se ha fiducia in Lui.

Tutto il resto è vanità, anche il denaro. Guarda l’uccello spensierato che vola nell’orizzonte senza borsellino, senza cibo: è un esempio per noi tutti, specie per l’uomo egoista ed ingordo che ha sempre paura di morire di fame.

Il Signore pensa a tutto e a tutti.

       I rondinini col beccuccio aperto attendono nel nido la loro madre che arriva col cibo nel becco per nutrirli, eppure anch’essa ha fame.

È un piccolo animale col cuore grande. Si priva di ciò che sarebbe necessario anche per sé per nutrire i suoi piccini, mentre tante madri snaturate abbandonano i loro bambini appena nati sul ciglio della strada.

L’animale ci è maestro di vita.

Soltanto quando tu dimenticherai te stesso, e riconoscerai Dio come l’Essere indispensabile per te, sarai felice.

Povero uomo, che vai cercando la ricchezza nelle vanità della vita! Non lo sai che oggi sei vivo e domani puoi esser morto? E quando morirai, cosa porterai nell’eternità? Forse quel pezzo di carne ormai dimenticanza degli uomini e abbandonata da Dio?

Beati quelli che piangono, beati quelli che soffrono, beati coloro che sono perseguitati per amor della giustizia, perché di essi è il Regno dei Cieli! Beati i misericordiosi, beati i miti, beati i pacifici. Beati! Se Dio li chiama beati son veramente beati; non hanno altro che da lavorare per diventare santi.

Oh, l’ideale della santità!

La grandezza, la bellezza, la profondità della santità! Perché l’uomo è insoddisfatto? Perché non è santo. L’uomo non sarà soddisfatto sino a quando non avrà raggiunto quel grado di santità cui Dio lo chiama. Sino a quando non possiederà Dio sarà sempre inquieto.

Deve possederLo in totalità! Per possedere Dio in totalità l’uomo deve morire a se stesso, e distaccare il suo cuore da tutto.

Ogni uomo ha qualche attacco sensibile alla vita: anche tu che leggi, se pur ti pensi un buon caritatevole, hai ancora tanto da fare per raggiungere la santità. Devi ancora distaccarti da un affetto morboso, da una simpatia, da una cosa che ti piace, da un legame che non riesci a sciogliere nella tua vita perché sei uomo povero e debole.

Ti dai tante arie, vuoi essere qualcuno, vuoi essere stimato e apprezzato dagli uomini… Non sai che quello che vale è il non esser dimenticato da Dio? Dio vuole la conversione del peccatore, ma perché il peccatore si converta e viva deve avvicinarsi a Dio.

Dio è nel cuore del santo, del giusto, di colui che osserva i Suoi Comandamenti, ma attende anche il ritorno del peccatore.

Sta scritto, infatti: «Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione» (Lc 15,7).

Tu che leggi, chi sei? Cosa fai? Cosa intendi fare? È Maggio, è il mese della Madonna.

O Vergine Santissima, a Te è stato dedicato il periodo più bello dell’anno, proprio perché nella Chiesa si ricordino che sei la creatura più luminosa, perché sei stata la più umile.

Soltanto i piccoli saranno innalzati, ma gli scaltri e i duri di cuore saranno abbassati. È ai piccoli che Dio rivela i segreti del Suo Cuore.

Se vuoi essere un uomo, sappi riconoscerti e lasciarti riconoscere per quello che sei.

E voi uccelli dell’aria cantate, continuate a cantare le lodi al Signore. A voi vogliamo unirci nella vostra preghiera perché pura e disinteressata.

Presto è Giugno, mese del Cuore Sacratissimo di Gesù, il Cuore sanguinante; tante anime si sono offerte e continuano ad offrirsi vittime d’amore, in riparazione dei peccati che si commettono in tutto il mondo. Cerchiamo di essere fratelli nell’amore e nella perseveranza delle opere buone.

Prega quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che da loro riceve tante ingratitudini ed oltraggi. Pregare è parlare, è aprire il proprio cuore a chi solo può capire, e aiutare chi tante volte hai offeso e a cui devi chiedere perdono.

Prega la Vergine SS.ma che in questo mese è molto onorata, anche se da molti forse solo con la bocca e non col cuore.

Perché la preghiera sia ascoltata è necessario però essere in grazia di Dio, cioè avere l’anima pulita dal peccato mortale.

Invoca questa Madre così buona che ti protegga sotto il Suo manto, soprattutto nel momento della tentazione.

Fratello che mi ascolti, anche tu devi dare i frutti del tuo spirito se vuoi essere un uomo per bene.

Non pensare solo a te stesso, ma cerca di ingrandire la tua famiglia, in modo che un domani rimanga sulla terra il tuo seme a germogliare in eterno.

Perché vuoi conservare la tua carne, quando potresti essere un mezzo per dare nuove vite? Credi che la tua carne abbia lunghi anni di vita se sei egoista? No! Il Signore ha creato l’uomo e gli ha detto: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra… Guadagnerai il pane con il sudore della tua fronte… » (Gn 1-3).

L’uomo che non pensa a dare in eredità a Cristo e alla Chiesa un’anima nuova è un poveretto. È una creatura inutile, sterile. La sua morte è la morte dell’empio, della creatura insensibile, è la morte di un pezzo di ghiaccio, di un sasso che cade da una montagna per rimanere in eterno nascosto e introvabile.

Quando cadrai nel precipizio eterno, più nessuno ti riconoscerà come fratello, più nessuno saprà chi tu sei, poiché dalla terra sarà scomparso il tuo nome.

Lascia che i tuoi figli almeno ricordino la tua presenza, e fa che il tuo sangue si perpetui nella mente dei vivi.

 

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