DIO TUTTO TI HA DATO: A LUI
TUTTO DEVI DARE
Hai meditato sui bei colori della natura: i fiori, le gemme, i
frutti, sull’uomo coraggioso che sa vincere se stesso per dar gloria al
Signore.
Il Creatore ha dato ad ogni Sua creatura un mondo su cui meditare,
piangere e sorridere, e ricevere la forza per continuare il cammino verso il
cielo.
Gli uccelli servono il Signore senza conoscerLo; così tutti gli
animali che Dio ha creato a nostro servizio.
La Provvidenza che pensa agli uccelli dell’aria e ai gigli del
campo credi forse che dimentichi te? Sii dunque sereno sempre e abbandonato
nelle Sue braccia.
Fratello carissimo, talvolta ti dimentichi di pensare che Dio c’è
e attende il tuo colloquio d’amore, il tuo ringraziamento per la vita, la
tua adorazione perenne. L’uomo che talvolta crede di essere un dio per il
fatto che costruisce tante cose non può impedire la morte.
Cerchiamo di non vedere la morte come un castigo, ma piuttosto come
una liberazione dal corpo che usiamo per peccare. Allora saremo più liberi,
più leggeri, più spensierati perché pieni dell’amore di Dio.
Perché talvolta contesti ed operi come se Dio non esistesse o a te
non interessasse? I giorni camminano e passano in fretta, la morte s’avvicina
ed ancora il tuo ragionamento
è ostinato come se, al di là di te stesso, non vi fosse un’alta
montagna che ti può schiacciare da un momento all’altro, proprio per farti
capire che sei un nulla.
Medita in questa estate ricca di frutti e di ogni sapore, che sono
i doni del Creatore.
Fratello carissimo, pensa che hai un’anima immortale. Chiedi a Dio perdono delle tue colpe e
comincia un cammino migliore: quello della carità e della conversione.
Allontana da te l’egoismo e la durezza di vita. Fa che la tua
famiglia sia un nido che riscaldi e unisca tutti i cuori per dare al Creatore
un’unica lode di amore e di ringraziamento con la preghiera del mattino e
della sera, ed il lavoro svolto con fede e perfezione.
Non devi lavorare solo perché alla fine del mese prendi lo
stipendio, ma soprattutto perché l’ozio è il padre dei vizi.
Buona estate, amico carissimo!
Coraggio! Raccogli i frutti che hai coltivato con tanta fatica e
che sono cresciuti sulla roccia della fede.
Essere giusto non significa essere fanatico, ma uomo buono,
modesto, praticante, che nel silenzio del suo lavoro nasconde il sacrificio
con il sorriso. Così operando non farai pesar sulle spalle di nessuno la tua
croce, perché il peso scomparirà nella grandezza dell’amore.
Il peccato dei progenitori non ti distoglierà dall’unione beatifica, ma sarà uno strumento per farti crescere nella grazia, per riconfermare il tuo spirito di figlio di Dio, fratello di Gesù Cristo, erede del Paradiso eterno.
(dal
libro: Meditazioni settimanali secondo i mesi dell'anno)
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