IL
DIVIN
CALORE
INONDA
LA TERRA
Dopo
il tepore primaverile arriva il caldo di una bella estate,
rigogliosa di frutti per chi ha fede.
Sta
infatti scritto che: La
fede senza le opere è nulla
(cfr. Gc 2,26).
Le
opere della fede sono i frutti che questa grande virtù fa
brillare agli occhi del fratello incredulo, che va ogni
giorno dicendo: «Dio, se veramente esisti, mostrami il
Tuo volto».
Dio,
che non è sordo alla voce dell’uomo, si manifesta a lui
attraverso la carità. La carità è figlia della fede. Essa
è uscita dal Cuore di Cristo mentre donava tutto Se stesso
ai Suoi fratelli, credendo alla volontà di Colui che Lo
mandò sulla terra per insegnare a ciascuno di noi come si
vive secondo Dio.
Guardiamo
attorno a noi e riflettiamo: Dio Amore mi ha fatto dal nulla
e nel nulla mi ha dato tutto, e nel tutto mi ha dato Se
stesso: il Tutto del tutto.
Nell’immensità
di questo mondo Lui, l’Immenso, appare per ricordarmi che
sono un pulviscolo sollevato dal vento tra un oceano e
l’altro, in questo globo terrestre. Eppure mi dimentico
del nulla che sono e mi lascio trasportare dalla superbia e
dalla vanità di voler essere qualcuno. Ma per Dio siamo
tutti uguali. Nel Suo Cuore non v’è burocrazia, egoismo,
umano interesse.
Chi
vuol crescere deve crescere non in orgoglio, ma in statura
di spirito, in santità.
Camminiamo,
fratello e amico carissimo, verso quelle mète che
chiaramente ancor non conosciamo, perché molto lontani dal
puro amore. Non camminiamo da soli, ma con Lui, che è la
forza negli ostacoli che possono farci inciampare e deviare
dal sentiero della vita eterna.
Attraverseremo
con questo nostro Fratello Maggiore, Cristo Signore, monti,
valli e pianure.
Conosceremo
orizzonti nuovi, e al calor del sole nasconderemo la nostra
faccia dietro la luna per la vergogna delle nostre colpe,
pronti a far penitenza nel deserto e a cibarci della manna,
Corpo e Sangue di un Uomo-Dio fattosi Redentore.
Quant’è
meraviglioso camminare insieme… pregare insieme…sperare
insieme… credere insieme….
Chi
osserva i Suoi Comandamenti gusterà la pienezza
dell’amore, che è gioia, pace, sicurezza di vivere,
potenza d’agire, equilibrio dello star sospesi tra terra e
cielo, senza che alcun mortale possa nuocere o arrestare
quell’ardor di fede che è vita di chi crede e di quei che
prima di noi passaron in purità e ardor di vita: i Santi.
In
questo mese dimostriamo, caro amico, un po’ di umiltà,
morendo a dei desideri che son contrari alla vita del vero
amore, disponendoci meglio all’aiuto verso i fratelli: «Amerai
il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua
anima e con tutta la tua mente… Amerai il prossimo tuo
come te stesso» (Mt 22, 37-39).
I
frutti della tua fede faranno chinare sulla terra l’albero
della vita, il Corpo mistico di Cristo Signore, così che i
piccoli possano coglierli con le loro mani.
Allora
tu, fatto piccolo come lor, ti attirerai lo sguardo del
Maestro Divino, e ti assicurerai il Paradiso. «Convertitevi
― dice il Signore ― Se
non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non
entrerete nel Regno dei Cieli» (Mt 18,3).
Madre Provvidenza
(dal libro: Meditazioni
settimanali secondo i mesi dell'anno)
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