FRATELLO CHE SOFFRI

 

Fratello che soffri per chi gode in un godimento che non dà soddisfazione, consolati, perché la giustizia di Dio sarà per te provvidenza. Le tue notti insonni e i tuoi giorni eterni non sono inutili.

Agli occhi di Dio tu sei lo strumento dispensatore della Sua misericordia, e agli occhi degli uomini tu sei la bussola di orientamento nello sconfinato mare così burrascoso: questo mondo che ogni giorno fa piangere, soprattutto quando ride. Il tuo sorriso illumina le sue tenebre nella tua notte dipinta di stelle che sono le lacrime del tuo sacrificio. Tu sei la rugiada che bagna questa terra irta di spine, densa di cadaveri ambulanti, tra i quali si nasconde qualche santo sotto il sudore del suo duro cammino.

Nulla è impossibile a Dio per fare i santi: Lui li costruisce con il cemento del dolore che è l’artefice delle anime. Rallegrati fratello! Godiamo insieme perché la sofferenza è gaudio, è letizia, è vittoria.

Ergetevi colonne sotto il tetto di questa madre Chiesa, sostenetela contro le bufere dell’infernal nemico, e, aiutate dagli Angeli nostri Custodi, consolatela con il Pontefice suo Pastore, e coloro che dovrebbero essere i testimoni di Cristo.

Pregate nel martirio delle vostre membra, crocefisse con Colui che solo quando fu sospeso da terra attirò a Sé tutto il mondo.

Anche se ritta su terra rocciosa, ti ergi, o colonna mattutina, e primeggi su chi, spedito, cammina nei suoi affari, senza ricordarsi di guardare in alto a quel Dio che veglia il viandante e il pellegrino, e pensa al suo quotidiano pane e al suo onesto vivere.

Vorresti talvolta staccarti dal tuo opprimente peso, rigido per una sofferenza che ti tiene inchiodato in un letto o su di una sedia a rotelle, per volare lontano visitando il mondo, riposandoti sui dolci ricordi di un giorno. Ma ti dico che perderesti tempo. Il mondo è più pesante del tuo letto e della tua sedia a rotelle.

La pace beatifica del tuo silenzio ti avvicina a Dio e ti fa gustare la sua compagnia, mentre il rumore del mondo dissipa i giorni e le notti, e rende talvolta teso il cuore dell’uomo che sarà sempre inquieto fino a quando non si riposerà in lui: l’Amore.

Le preoccupazioni quotidiane, il lavoro, certe occasioni che si incontrano, rendono talvolta difficile al cuore dell’uomo quello che invece per te è facile. Per te nulla è sconforto e scoraggiamento, ma tutto dono di Dio, anche lo stesso patire.

Coraggio, coraggio sempre: Dio è con te. 

Tu sei un apostolo che irradia luce e forza sul buio della terra.

I giorni volano come il vento, e nel vento vola il tuo dolore perché Cristo lo raccolga e distribuisca ai tuoi fratelli, quelli che hanno freddo e fame, sete e bisogno di compagnia.

Vedi che non sei albero sterile? I tuoi frutti sono fecondi, e il tuo soffrire inonda la terra come rugiada vergine sulle fresche verdure di un deserto infinito.

 

Madre Provvidenza 

(dal libro: DIO PARLA NEL SILENZIO AI SUOI AMICI)

 

                                                                                                   

 

 

 

 

                                                                                        

 

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