Codice di Autoregolamentazione

Ministero delle Comunicazioni

 

Internet e minori

 

 

L’uso di Internet, oltre che a costituire una base per comunicare del tutto nuova è senz’altro una stupenda opportunità anche per ragazzi e bambini. Occorre favorirne l’accesso in quanto è un formidabile strumento di democrazia e di crescita.

Internet è una porta aperta dalla quale si può uscire per andare in tutto il mondo, ma da quella stessa porta può entrare chiunque.

La Rete, purtroppo, è sede anche di malintenzionati che possono utilizzare tale fondamentale strumento di comunicazione per finalità illecite, dannose e soprattutto pericolose per i nostri figli.

Da qui la necessità di favorire una nuova forma di autoregolamentazione di Internet a tutela dei minori…

 

Vedi  Codice di autoregolamentazione (download zip)

 

( Dalla Prefazione di Maurizio Gasparri Ministro delle Comunicazioni)

 

Proteggiamo i bambini

 

Non è soltanto un progetto, è un imperativo morale che deve coinvolgere i singoli individui e le istituzioni, che interpreta e indirizza la nostra concezione dello Stato del bene comune.

I bambini, con la loro innocenza e la loro fiducia totale nel mondo degli adulti, sono colpiti quotidianamente, anche attraverso Internet, dalla violenza e dalla brutalità di questo mondo nel quale confidano.

Per difendere la loro innocenza è necessario innanzitutto aiutare i genitori e quanti si prendono cura di loro, anche nel mondo della scuola, ad agire nel modo migliore. Non sempre infatti l’istinto e la buona volontà sono sufficienti a preservare i più piccoli dai messaggi, a volte espliciti a volte sublimali, che li colpiscono.

Proteggere i bambini significa innanzitutto aiutare gli adulti ad ascoltarli e comprenderli, soprattutto nei momenti in cui l’indifferenza viene vissuta come una ulteriore forma di violenza. Soltanto la comprensione profonda che deriva dall’attenzione e dalla disponibilità possono portare ad una vera e seria politica di prevenzione a tutti i livelli. Le istituzioni non possono sottrarsi a questo impegno.

 

Considerazioni preliminari

La natura dei pericoli

 

Tutte le rivelazioni statistiche evidenziano lo stretto legame sempre più a “ doppio cordone ombelicale “ esistente fra i ragazzi e le “nuove tecnologie” termine con cui abitualmente si indicano gli strumenti multimediali quali per esempio il personal computer e Internet.

In particolare, Internet si presenta essere lo strumento più popolare tra i giovani per tutta una serie di ragioni, la prima delle quali risiede proprio nella totale libertà di espressione  che lo contraddistingue, caratteristica che per gli adolescenti assume un’importanza fondamentale.

Da un recente lavoro monografico la carenza di regolamentazione dei contenuti inseriti in Internet è l’elemento chiave che attira i ragazzi e soddisfa il loro bisogno naturale di trasgressione, un bisogno ormai transgenerazionalmente codificato.

Purtroppo, il materiale reperibile in Rete non è sempre costruttivo o positivo e  può assumere connotazioni decisamente negative nonché diventare uno strumento pericoloso per il minore se quest’ultimo non possiede ancora pienamente sviluppata la capacità di discernere ciò che può essere accettabile per lui da quello che invece rappresenta pericolo.

Il problema è concreto. Un’indagine statistica del 2001, ha rilevato che nel 70% dlle famiglie italiane il computer è parte integrante del proprio “corredo tecnico” casalingo orami più di un elettrodomestico. Quasi il 40% dei ragazzi ne ha uno in camera ed è diffuso soprattutto fra i giovani ( età media 9-12 anni), cioè i soggetti più vulnerabili perché più facilmente più influenzabili da un soggetto adulto senza scrupoli. Per quanto riguarda la diffusione di Internet, la stessa summenzionata ricerca rivela che esiste una connessione di rete nel 35% delle abitazioni, quindi ai minori che vivono in tali famiglie è concesso “navigare” in Internet nella totale tranquillità della propria casa. A tale dato, va aggiunta la crescita esponenziale dei centri Internet soprattutto nelle grandi città, dove a modiche cifre si può effettuare un collegamento in Rete  per diverse ore, nonché la possibilità per quei ragazzi che non dispongono di Internet al proprio domicilio di usufruire a casa di qualche amico ( Tirocchi e coll., Giovani e parole – dalla generazione media alla networked generation, Guerini Ed. 2002).

Un nuovo pericolo in grado potenzialmente di insidiare anche i minori che non possiedono un computer nella propria abitazione, è poi costituito da una console di ultima generazione per i videogiochi. Difatti, allo stato attuale, la xbox della Microsoft ( e la Playstation2 della Sony in fase di strutturazione) permette all’utente di dialogare e giocare in Rete con altri utenti in tutto il mondo pur trattandosi soltanto di Playstation. Un soggetto pertanto adulto malintenzionato potrebbe fingersi adolescente e interessato al gioco, utilizzando uno strumento innocuo e popolarissimo in tutto il mondo giovanile, così come le piattaforme per videogiochi, al ben preciso scopo di avvicinare i minori e cercare di adescarli.  

 Un minore che utilizza Internet può imbattersi in tantissimo materiale utile, ma può anche venire a contatto con tutta una serie di pericoli di vario genere, da quelli più innocui come il bombardamento delle pubblicità on line, passando per quelli di media gravità come il flaming, termine che indica gli insulti, il comportamento scortese in una discussione on-line, fino a giungere ai pericoli estremamente gravi come la pedofilia telematica, o anche semplicemente le foto terrifiche ma accattivanti relative all’abbinamento sesso-violenza-omicidio-amputazioni-morte ( documentazione i nostro possesso). Attraverso foto o sottoforma di messaggi rivolti da reti pedofile a bambini si intende far passare il concetto di normalità  anche per azioni o situazioni che di normalità nulla hanno a che fare, come ad esempio i rapporti sessuali con un bambino e vieppiù, se tali rapporti piacciono al bambino dovrà prestare molta attenzione a non raccontare a nessuno ciò che fa con un adulto, altrimenti lui finisce in terapia e il suo amico adulto in carcere.

Appare quindi evidente la necessità di operare una qualche forma di controllo sulle modalità di accesso a Internet dei minori, ben consapevoli che non si tratta semplicemente di strategie filtranti. I filtri, qualunque essi siano a monte o a valle del “sistema comunicazionale Internet” secondo le statistiche della Security, analogamente a qualunque sistema di protezione sia pur sofisticato possono funzionare soltanto dal 40 al 60%. Per intanto comunque realizza la sua azione di deterrenza. Ben attenti ad evitare ogni sorta di demonizzazione del mezzo, alcuni in tema di criminologia clinica parlano di “prevenzione”, altri di “igiene mentale”, qualcun altro di “idoneo sistema educativo, informatico e formativo di riferimento”, emerge comunque chiaro che nessuno lascerebbe un bambino nel mezzo di un’autostrada carente di segnaletica e quindi privo di valide coordinate e soddisfacenti mete esistenziali da individuare e a cui ispirarsi sia pure in una scelta compiuta in perfetta, “piena autonomia decisionale, revisionale ed esecutiva”.

 

Consigli per i genitori per l’uso di Internet:

 

 

 

Una riproposizione allargata degli stessi consigli per i genitori dei bambini che usano Internet.

 

 

 

Campanelli d’allarme ai quali devono prestare attenzione i genitori

 

Il genitore che desidera appurare quanto avvenuto tenga conto che il bambino o l’adolescente deve effettuare un intenso sforzo per vincere la tendenza a tacere una esperienza di cui si vergogna e di cui in qualche modo, a torto o non, si sente in parte responsabile. Si tratta di riuscire ad accogliere le parole del minore garantendogli il massimo spazio d’ascolto e protezione possibili, pertanto dovrà:

 

 

Se il bambino non dà riferimenti precisi sui siti visitati, ma il suo racconto è coerente, allora non si può parlare subito di abuso, ma si può accettare il racconto come attendibile. In questo caso può essere opportuno proseguire l’intervento affidando il bambino a dei professionisti.

Il bambino vittima di pedofilia on-line mostra spesso una sintomatologia composita, aspecifica, che pur non costituendo quindi una prova certa che vi sia stato un abuso sessuale ( anche se virtuale) ai suoi danni, certamente può rappresentare un segnale d’allarme per la famiglia interpretati come caratteristici del bambino vittima di abuso sessuale on-line.

 

 

I Codici criptati più usati dai ragazzi

 

·        AFAIK As Far As I Know  ( per quanto ne so)

·        AFK  Away From Keyboard  ( lontano dalla tastiera )

·        ASAP  As Soon As Possible  ( non appena possible )

·        BAK  Back At Keyboard  ( di nuovo sulla tastiera )

·        BBL  Be Back Later  ( torno più tardi )

·        BRB  Be Right Back  ( ritorno subito )

·        BTW By The Way  ( a proposito )

·        CUL8ER  See You Later ( ci vediamo dopo )

·        F2F Face To Face ( faccia a faccia )

·        FOTCL Falling Off The Chair Laughing  (cado dalla sedia dal ridere )

·        FWIW  For What It’s Worth  ( per quello che vale )

·        FYA  For Your Amusement ( per il tuo divertimento )

·        GTRM Going To Read Mail  ( vado a leggere la posta )

·        J/K  Just Kidding ( sto solo scherzando )

·        HTH  Hope This Helps  ( spero che questo ti aiuti )

·        IMO  In My Opinion  ( a mio avviso )

·        IRL  In Real Life  ( nella vita reale )

·        ITF  In The Flesh  ( in carne e ossa )

·        KISS  Keep It Simple, Stupid   ( falla semplice, sciocco )

·        MOTOS  Member  Of The Opposite Sex  ( membro del sesso opposto )

·        NIFOC  Nude In Front Of Computer  ( nudo di fronte al computer )

·        ROTFL   Rolling On The Floor Laughing  ( sto rotolando sul pavimento dalle risate )

·        TTFN  Ta Ta For Now  ( per ora ciao )

·        10Q  Thank You  ( ti ringrazio )  

 

 

Indirizzi e-mail e telefoni della Polizia delle Comunicazioni

divisi per 15 Regioni, forniti dalla Polizia delle Comunicazioni

 

 

Links molto interessanti

        www.carabinieri.it >Il Cittadino>Consigli>Per bambini>Il Maresciallo racconta>

 

 

 

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