E fu il buio!
L'umanità smarrita
udiva il sibilo delle bombe
come il suono delle trombe
dell'Apocalisse.
Sulla terra, dal cinereo
cielo, il vento sibilava
e la morte alitava,
tra le case contorte
e bruciate.
Sui campi insanguinanti
le croci: tante croci!
Voci spente, sogni infranti
gioie, sorrisi, canti
spezzati.
Lugubre delle mamme
i gemiti, i lamenti,
i pianti disperati
sui corpi straziati dei figli.
.........................................
E lenta fu la Pace.
Sulle macerie, rifiorì la vita.
Biondeggiò la spiga
sui campi bruciati.
Ritornarono sui prati
giochi di bimbi.
Le mie impressioni leggendo la poesia di Tartaglione sulla Pace :è una poesia che esprime uno stato d'animo fondato sulla contrapposizione,nella prima fase il lettore insieme al poeta si chiede :dov'è la pace !... dov'è la pace !... quando finisce questa bruttura !...dov'è la pace !!!Ci si sente oppressi, si immagina di aver sbagliato tema,di leggere una storia tragica e senza speranza...Ma... improvvisa e lenta... sorge e avanza Lei... la Pace,nasce dall'interno della poesia una speranza di sereno...un sospiro di sollievo... finalmente !...i campi di grano biondeggianti...gli innocui giochi di bimbi !!!...Il poeta Tartaglione attraverso il contrasto amplifica il messaggio di pace,fa comprendere il bisogno nella coscienza dell'uomo della pace ,invita mirabilmente tutti...buoni e cattivi... a costruire la pace !Commento gentilmente offerto da Carlo Sarno del sito:
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Tratto da: Giovanni Paolo II - il ritratto del cireneo
Guerra senza ritorno di Giovanni Paolo II
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MESSAGGIO
DI SUA SANTITÀ
GIOVANNI PAOLO II
PER LA CELEBRAZIONE DELLA
GIORNATA MONDIALE
DELLA PACE
NON
LASCIARTI VINCERE DAL MALE
MA VINCI CON IL BENE IL MALE
Nella Sinagoga a Roma 1986 (video)
Visita a Burkina Faso - Africa - 1990 (video)