La luce brilla tra le tenebre

 

Signore, io invoco la Tua Luce. Che brilli tra le tenebre, e rischiari gli occhi di quanti, affannosamente, cercano una via da seguire per rispondere al Tuo invito d’Amore.

Per aver la luce bisogna incontrare l’Amore e viverLo in profondità. «Chi segue Me non camminerà tra le tenebre» (Gv 8,12).

Ma chi sei Tu che Ti presenti come una Potenza sovrumana, che consoli, riunisci, doni, falci l’erba secca e fai rispuntar la verde? Chi sei Tu che nutri il povero, dai la forza al tribolato, guarisci il malato, perdoni il peccatore? Signore, chi sei Tu, che inviti a seguirTi per non camminar nelle tenebre?

Tu sei un Essere insuperabile, straordinario, che si avvicina a chi Lo chiama, e non si allontana da chi Lo respinge. Tu sei Dio. Sei davvero una eterna Potenza dalla quale è uscito il mondo con tutti i suoi esseri, le sue bellezze naturali, le sue potenze alle Tue mani soggette: il sole, la luna, le costellazioni, l’acqua, il fuoco, il vento, il tuono, la tempesta, l’arcobaleno. Tutte potenze naturali, figlie di quest’Essere infinito, maestoso, eterno nel Suo principio e nella Sua continuazione, Creatore infallibile di ogni Sua creatura, Padre amoroso, esempio di vita e di morte, eterna risurrezione del disperato e di chi, finalmente, in Lui cerca la via per incontrare quella pace che non è di questo mondo, per conoscere e per vivere l’Amore fin dalla sua radice, che è eternità che nessun potente della Terra sa descrivere, se non Lo vive.

Luce e tenebre: la fonte della tenebra è la tristezza, è una potenza che è fuori dalla giusta via dell’Amore.

Ma chi sei Tu che desideri esser seguito? Sei Colui che amo, e che mi ha insegnato ad amare perché mi ama.

Se hai sete di luce cerca di incontrare l’Amore. Guarda dentro di te, e osserva se qualche volta Gli hai aperto la porta, o se, invece, hai preferito allo spirito della luce lo spirito delle tenebre.

Ecco perché in Te c’è tanta confusione, tanta amarezza, tanto egoismo, tanta superbia.... che ti fanno rimanere un povero uomo, deriso dalla società.

Vai spesso alla ricerca di libri che ti diano la possibilità di pensare e di fare le cose più strane o di trovare una frase che dia ragione al tuo errore; vai alla ricerca di amici con i quali perdi la tua dignità, la tua personalità.

Addirittura, cerchi di buttarti nell’innocenza dei bimbi, sperando di ritemprar il tuo midollo ormai depravato e corrotto dall’impurità, e, così facendo, dilaghi la corruzione, mettendo, talvolta, un innocente nel braccio della morte o della disperazione.

«Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina di asino al collo e venga gettato nel mare» (Mc 9,42). Vergognati, uomo, che per soddisfar la tua carne scrivi sulla tua fronte chi sei. Il peccato abbruttisce e la sua insoddisfazione porta talvolta l’uomo a togliersi la vita, buttandosi così nelle tenebre.

Allora questa Potenza che chiede di essere seguita è una Potenza buona, è una Potenza che vuol condurre al bene, è una Potenza che vuol darti la gioia di gustare il Suo Amore. È solo gettandoti nell’Amore puro che godrai la vita e la buona salute.

Guardati allo specchio, e osserva i tuoi occhi bassi che sembrano cercar per terra una buca ove gettarsi dentro. Questa è la forza dell’iniquità dell’uomo impuro di cui la terra è piena…

Alza, invece, i tuoi occhi al Cielo, ed inizia qualche buona lettura che ti divaghi, e ti faccia capire che Lui, il vero Amore, è lì che ti aspetta. «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mt 16,24).

Ciascun uomo ha la sua croce da portare. L’ha portata questo Essere, colmo di infinito Amore, ed è stato addirittura inchiodato, versando il Suo Sangue per la nostra Redenzione. Ha preferito morire sulla croce che continuar ad essere vicino all’uomo sensibilmente sulla Terra a predicare la via da seguire, per vivere in Lui, con Lui e per Lui l’Amore purificato dal Suo Sacrificio.

Voglio farti partecipe della gioia del mio spirito. Allora ti convincerai che vivere l’Amore è costruire una vita eterna.

«La luce brilla tra le tenebre» (Gv 1,5). Infatti anche in mezzo a tanto male appare ogni tanto un raggio di luce che sembra folgorare il tuo spirito.

Sono i buoni che, radunati insieme, umilmente, in ginocchio, guardano a questa Potenza divina in essenza ed umana per l’esempio di vita attraverso le virtù che, insieme, potremo conoscere e vivere. In qualunque stato ti trovi, Sacerdote, Religiosa, padre o madre di una famiglia, Direttore di comunità, buone o meno buone, giovanotto o signorina, fanciullo, o chiunque tu sia, puoi unirti a noi, e pregare.

Che significa pregare? Pregare significa chiedere, dialogare, interpellare, fino ad avere una risposta anche sensibile, se hai raggiunto il punto focale dell’Amore che è Colui con il quale parli, Cristo, l’Uomo-Dio che vive prigioniero nel tabernacolo delle nostre chiese e cappelle, e ci attende, fino a darci in cibo le Sue Carni immacolate.

«Vieni e seguimi...» (Mt 19,21).

Sì, anche tu, se vuoi, puoi diventare Pastore di anime, e qualora tu fossi smarrito su questo cammino, non preoccuparti: Lui è lì, pronto, con le braccia aperte, per riprenderti.

«Venite a me voi tutti che siete affaticati e stanchi, ed io vi ristorerò» (Mt 11,28).

Lui dimentica il tuo peccato, anzi in questo sito troverai Lui che risponderà ai tuoi turbamenti, perché anche il Sacerdote è un uomo e, come uomo, può cadere sotto il peso della croce. Non perdere tempo a rimanere nella confusione o nella morte. Le risorse di un Prete possono essere molte. Cristo ha bisogno di un pizzico di fede, di buona volontà, per risollevarti, farti aprire gli occhi alla luce del giorno della Tua Ordinazione sacerdotale. Potrai riavere quel sorriso, gustare quella Sua intimità: questo è il mio Corpo, questo è il mio Sangue (cfr. Mt 26, 26-27).

«Se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile» (Mt 17,20).

Anche tu, Sacerdote, maestro di anime, se il tuo spirito si trova nell’oscurità, scrivimi: ti risponderò. Ti aiuterò a ritrovare la luce, perché la Luce è la Verità. A qualunque ceto di anime rivolgo lo stesso invito: scrivetemi. Nonostante il mio stato di sofferenza a tutti risponderò.

«Il Signore è nostra Luce» (Sal 118,27 ).

 

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