Monache in cammino verso la Santità

 

Sorelle carissime,

sono felice per mezzo di Internet, di collegarmi con alcune di Voi, forse italiane, forse di altre Nazioni.

Non dimenticate che voi siete le Spose del Signore, siete le anime predilette al Suo Cuore, verso le quali Lui ha posto il Suo sguardo di compiacenza e si è innamorato.

Questo non deve elevarvi in superbia, anzi vi deve migliorare in umiltà perché lo Sposo è umile e la Sposa non può essere orgogliosa, alterata nei suoi pensieri, nei suoi gusti, nei suoi comportamenti. Lo stato di vita della Monaca è perciò lo stato della miglior umiltà. E’ nell’umiltà che si gode l’intimità dello Sposo.

Monache carissime, il diavolo, vostro nemico, vi assale più volte nello sconforto e nello scoraggiamento per poter fare di voi ciò che vuole. Quando sentite il peso della solitudine, pensate che lo Sposo è a voi molto vicino. Lo spirito delle tenebre è geloso del puro amore, soprattutto del vostro amore.

Voi siete colonne portentose nella Chiesa. Voi sostenete questo edificio piantato sulla roccia, se siete contente di aver lasciato il mondo, se non avete nessun rammarico o rimpianto di ciò che non vedete o non avete più.

Tutte queste vanità sono state sostituite per voi dal volto del Signore. Che altro volete di più? Per tanti anni nella mia vita ho sognato la clausura, proprio perché mi sentivo attratta dalla potenza del silenzio. Il silenzio è un grande artefice dell’anima, è un mezzo di apostolato per i fratelli. E’ nel silenzio che Gesù parla alla Sua Sposa, e la riempie di doni e di carezze. E’ nel silenzio che lei vive con Lui l’agonia della Passione, momenti di gaudio profondo e di straordinaria luce per quanto hanno sete di conoscere e di migliorare.

Purtroppo alla chiamata del Signore a lasciare il mondo non ho potuto rispondere come voi, perché il Signore la clausura me la fece vivere nel mondo. A trent’anni persi la luce degli occhi, per seguirLo con quelli dell’anima. L'obbedienza mi inviò pellegrina per il mondo per dare alla Chiesa nuovi Sacerdoti e anime consacrate.

Nella vita nulla è indispensabile:  solo l’Amore.

L’Amore legge con gli occhi di Dio e opera con le Sue mani, viaggia con la Sua forza, e domina con il Suo equilibrio. L’Amore raggiunge le anime più lontane da Dio e le trasforma in pecore mansuete. L’Amore fa cantare nella luce e nelle tenebre.

Il Tutto è Lui. Noi siamo nulla, siamo poveri semi in attesa di germoglio. Lui è Tutto, può far tutto, anche cambiare una Monaca avvilita in una fedelissima Sposa.

Cosa credi che il mondo ti dia più di quanto ricevi in una clausura? Tutto ciò che dà il mondo è pesante. E’ nel silenzio che si gusta la voce di Dio, si risponde fedelmente ai Suoi inviti, Lo si stringe forte al cuore, consumandosi in Lui, con Lui e per Lui.

Sorella che leggi, ti voglio bene. E’ l’Amore di Cristo che nel mio cuore si effonde per l’Universo. Il cuore dell’anima che ama sembra talvolta scoppiare per la forza della potenza dell’Amore. Quanto è buono il Signore!

Ora non è necessario farsi aprire il portone della clausura per camminare con queste colonne che siete voi, Sorelle. Internet vi ha portato nel mondo proprio per dimostrarvi che, insieme, dobbiamo collaborare per l’Avvento del Regno di Cristo.

La Monaca che ha lasciato il mondo per camminare verso la santità deve essere distaccata da tutto, specie da se stessa. Deve accettare quanto la Badessa le offre nel nome del Signore: lavoro, insegnamento, ammonimenti, tenendo presente che durante qualsiasi azione non deve dimenticare lo Sposo, non deve lasciarLo solo. Gesù è grande, ma con le Sue Spose è piccolo e semplice. Basta una carezza, un saluto, una brevissima preghiera, una stretta al cuore. E tu, Badessa, cerca di creare nella tua comunità il Paradiso. Tu rappresenti lo Sposo: immagina perciò che le tue figlie siano degli Angeli. Trattale, quindi, con delicatezza, per non turbare il loro spirito. Se anche ritieni necessario dar loro qualche ammonimento, fallo con carità e con pazienza, come agirebbe Gesù.

Stringi al tuo cuore la più bisognosa, la pecorella meno obbediente. Così facendo la comunità sarà più unita, il sole brillerà anche quando piove.

Questo ti dico perché ebbi modo, nel visitare alcune clausure, di incontrarmi con alcune Monache piangenti: “ La Badessa  mi odia, mi incolpa su cose che non ho fatto, mi tratta male, mi dà delle penitenze che non merito”. Purtroppo, talvolta, ci può essere qualche religiosa che non ama il Signore, e che vede buio dove c’è luce, ma, talvolta, ho potuto constatare che è vero. La Badessa ha una grande responsabilità dinanzi a Dio per le anime che le sono state affidate.

Nel Monastero deve regnare l’Amore. Se manca l’Amore è un temporale dietro l’altro, grandine e bufera. E le Sante da dove escono? E’ inutile lasciare il mondo per entrare in un convento e perdere l’anima. Pure nel mondo vi sono delle anime grandi, anime consacrate che vivono una vita di intenso sacrificio anche per la vostra santificazione. Se qualcuna di voi vuol comunicare con me attraverso Internet, io son ben felice di risponderle. Anche voi potete darmi dei consigli.

Dobbiamo pregare se questa è la volontà di Dio.

La luce non arriva solo dalle finestre, ma può arrivare da qualsiasi fessura, cioè non solo attraverso persone dotte e sante, ma anche attraverso anime insignificanti come posso essere io. Dio può servirsi di qualsiasi strumento per diffondere le Sue armonie, per farci capire che siamo tutti Suoi figli e figlie, e tutti dobbiamo collaborare per meglio conoscerLo, amarLo e servirLo.

Madre ProvvidenzaMeditazioni per Suore 

 (scomparsa il 16 Giugno 2002 in odore di santità) 

 
 

Midi : Women of Grace By Lynn Cooper  

 
 

         

 

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