SPOSA DI CRISTO
AMA NELLA LUCE E LA NOTTE SCOMPARIRÀ
Chi
ama il Signore non può non amare i suoi fratelli.
Voi,
Spose di Cristo, mie Sorelle particolari, che avete lasciato il mondo per vivere
tra quattro mura, meglio di me sapete che il cuore della Sposa di Cristo deve
avere un Amore infinito.
Cristo
non lascia orfane le Sue Spose, ma comunica loro, oltre che Se Stesso, i doni
centuplicati che comunica ai semplici cristiani.
La
Sposa di Cristo è l’anima scelta dal Divin Maestro quale canale comunicatore
del Suo Amore verso le anime, quale stella guida del nocchiero smarrito, quale
bussola di orientamento, quale vittima di espiazione.
Sposa
di Cristo, se tu sapessi quanto grande è il dono che Dio ti ha fatto
nell’isolarti dal mondo per rivelarsi a te, affinché tu Lo riveli agli
uomini, non ti smarriresti mai nel buio della notte.
Anche
se sei una stella, ti trovi anche tu talvolta nella notte del giorno, e nella
profonda notte dello spirito. Dio gioca con i Suoi gioielli perché vuole
elevarli a maggior stato di grazia, vuol farli sedere più vicino a Sé.
E
tu ben sai, Sorella, che sei proprio la stella che brilla nella notte. Ma tu non
solo devi brillare nella tua notte, costruita con le dolorose prove dell’Amore
di Dio, ma anche nella notte del giorno del mondo.
Il
giorno del mondo non è mai libero dalla notte. Essa lo rincorre in un incubo di
morte, perché l’uomo è, il più delle volte, di essa schiavo.
Questo
mondo che tu hai visto e che ora non vedi più, ma che cerchi talvolta di
ricordare nella fantasia del tuo passato, è immerso nel grave peccato della
dimenticanza di Dio.
L’uomo,
povera creatura mortale, a malapena e poche volte vuol riconoscere Dio come Suo
Creatore.
I
Suoi Comandamenti non li conosce, o, se li conosce, non vuol osservarli. Cerca
di fare del mondo il suo dio, ma, ahimè, questo mondo al quale l’uomo
volentieri obbedisce, lo farà schiavo della sua terra. Morte di corpo con morte
di spirito lasciano il mondo nella notte.
Qualche
lucciola si vede brillare presso tanti camini spenti: sono le anime dei pochi
buoni che offrono, nel silenzio del loro giorno, una notte di dolore, unita alle
molte notti dei dolori delle Spose di Cristo che sono perle preziose, divina
rugiada per quelli che han bisogno di Redenzione.
Sorella,
quando preghi il tuo Dio pensa ai tuoi fratelli che nel mondo sono accecati
dalle vanità della vita, e non gustano più le vere gioie.
Prega!
La tua
preghiera sia un colloquio continuo, diurno e notturno, senza sosta di riposo,
poiché quando le tue forze non ti reggeranno più la mente, il cuore continuerà
a battere nel tuo corpo, sdraiato sul duro giaciglio, per coloro per i quali hai
offerto la tua vita.
Brilla,
o stella, sulla Chiesa, sul Papa che tanto soffre, sui Cardinali, sui Vescovi e
Sacerdoti, sui fratelli delle Chiese divise.
Cammina
nella notte buia, e accompagna chi smarrisce il suo sentiero, perché non invano
tu abbia lasciato la luce per una migliore Luce, e tu abbia abbracciato il
silenzio per dimenticare i rumori del mondo.
I tuoi colloqui testimoniano la vita che vivi. Anche se nella tua carne porti la gramigna dei vizi capitali e il ricordo del passato, hai un avvenire nel quale da te Cristo aspetta molto: tutto quello che Lui ha iniziato in te, e che continuerà fino alla tua morte. Quando ti troverai a contatto con il tuo Signore, parla anche di me, tua Sorella, affinché anch’io sia una stella che brilla sui miei figli spirituali.
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