
La tristezza è schiavitù
Liberati dalle catene dell’orgoglio, dell’egoismo, della doppia
faccia, dal vizio del pensar male, dalla paura del castigo, dalla calunnia,
dalla sete di minaccia, di vendetta, dal desiderio di usurpare il posto altrui,
dalla passione impura nella quale traspare sempre e subito, sul volto di chi ne
è posseduto, la fisionomia del diavolo.
Liberati dall’odio, dall’ipocrisia, dall’ira, dalla tirannia, dalla
brama di possedere ciò che non è tuo: dal denaro, dalla carne altrui.
Siano lontane da te la pigrizia e il dolce far nulla, e, sensibilizzato dall’importanza del tempo che fugge e non ritorna più, lavati al tribunale della penitenza, e il tuo volto apparirà sereno perché il tuo spirito sarà libero da ogni peso che lo tiene in agonia fino alla morte.
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