La
stessa natura che ci circonda è sottomessa alle leggi del Creatore e, proprio
perché sottomessa, dona a noi i frutti della sua umiltà.
Noi
possiamo mangiare una mela o una verdura, perché è stata fatta crescere da
Dio per noi. Lo stesso pane lo mangiamo perché il seme è cresciuto per noi,
e per alimentarci ha dovuto morire, ha dovuto umiliarsi, nascondersi al buio
sotto terra, e sottoporsi al freddo, all’acqua e a tante intemperie.
Anche
noi facciamo parte della creazione, e se non imitiamo l’umiltà di queste
cose create che si lasciano distruggere, come gli animali a noi soggetti, non
possiamo pretendere di chiamarci figli di Dio e di aver parte della forza del
creato. L’umiltà è necessaria per riuscir a superare noi stessi e a
combattere la legge del peccato.
È
inutile gridare:
«Non riesco, mi manca la forza». Domandati invece: «So
io essere umile come un chicco di frumento, come un piccolo seme, come un
frutto, un filo d’erba, un animale, un corso d’acqua?».
Osserva
bene: se tu pensassi che un filo d’erba si lascia calpestare, che un animale
si lascia uccidere senza difendersi, e che il giorno non si lamenta quando
diventa notte, ti vergogneresti di avvilirti quando sei nelle tenebre.
L’uomo
fa parte della natura, e come la notte del giorno serve per rilassare il
corpo, così la notte dello spirito serve per rilassare l’anima.
Tutto
parla di Dio.
Non
perder tempo col dire:
«Non riesco, non capisco», ma piuttosto apri gli occhi a tutto ciò
che ti si presenta dinanzi, perché in tutto troverai l’immagine del
Signore.
Se
guardi un malato troverai in Lui Gesù sofferente, in un fanciullo vedrai Gesù
innocente, in un cristiano fervoroso la possibilità di imitarLo, in un
vecchio cadente ti ricorderai della morte e del giudizio di Dio, in un
bestemmiatore troverai l’inferno, in un giglio sentirai il profumo della
castità, in un giardino fiorito vedrai la bellezza delle virtù, e ti
vergognerai delle tue debolezze sempre cocciute in te.
Un
asino che porta la soma ti farà pensare a come un animale lavora per
aiutarti; la gallina che tutto il giorno cammina alla ricerca di un boccone
per sfamarsi ti farà pensare che ti prepara l’uovo come cibo per nutrirti.
Tutte
le creature di Dio, animate ed inanimate, hanno un’unica funzione: quella di
non rimaner sorde a quanto il Signore chiede a ciascuna di esse.
Tutto
è stato creato a servizio dell’uomo, affinché si mantenga in vita e cresca
spiritualmente.
Guardando
il prato verde e poi quello con l’erba secca, vien da pensare all’anima
viva perché in grazia di Dio e a quella morta perché è in peccato mortale.
L’uomo
in grazia è verdeggiante, puro come l’acqua vergine, mentre chi è morto
per il peccato è arido, secco, senza vita: dove passa semina tristezza.
Dio
ti fa meditare attraverso le Sue cose create che sono un libro aperto per
tutti.
Ripeti
spesso: «Sono
un povero peccatore, Signore. Ti prego, vienimi incontro con la Tua
misericordia».
Una
bella Confessione è una pioggerella leggera che entra in tutti gli angoli più
nascosti dell’anima e rinfresca lo spirito assetato di luce.
Nell’umiltà dell’uomo c’è la grandezza di Dio. Siate umili e diventerete santi.
Dal libro:
"Momenti
preziosi con l'amore infinito" Madre Provvidenza