Come la natura abbassa il capo all’acqua e alla grandine che scendono dal cielo, anche tu inginocchiati e abbraccia il volere di Dio.

In questi mesi meravigliosi d’estate che circondano il tuo cuore di tenerezze divine, e che ti danno motivo di profonde meditazioni, ringrazia il Creatore e smussa gli spigoli appuntiti del tuo spirito.

Sii anche tu come è la natura in questi giorni: dolce, gioioso, sorridente, pronto al perdono.

Nel bel panorama che ci circonda, sembra vedere lontano una figura che cammina sulle acque del mare, silenziosa e possente: «Io sono la via, la verità e la vita» (Gv 14,6).

«Chiunque vive e crede in Me, non morrà in eterno» (Gv 11,26).

È il Cuore adorabile di Cristo Redentore che, pur essendo Uomo-Dio, si fa piccolo per camminarti a fianco come un giorno fece coi Suoi Apostoli.

Egli ha voluto rimanere in mezzo a noi col Suo Corpo e col Suo Sangue perché il Suo Spirito alloggiasse sulle acque degli immensi oceani delle anime nostre, tante volte sotto l’infuriar della tempesta.

Il Cuore adorabile del Maestro Divino è sempre in mezzo a noi e grida nel deserto come fece un giorno Giovanni Battista: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i Suoi sentieri! Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!» (Lc 3,4-6).

Tante anime trascorrono i loro giorni terreni in un immenso pauroso deserto. L’amico fedele finisce il più delle volte per essere il denaro, che, tutto sommato, si riduce a dei pezzi di carta sporca, ai quali l’uomo sta attaccato avidamente come al dio della sua vita.

Anche il denaro è frutto della Provvidenza divina ed è da rispettare, da non sperperare perché è frutto di lavoro ed è pane quotidiano, ma non è da amare come la perla più preziosa e non è da disperarsi quando manca.

È da credere che Dio può dare, e dà ad ogni uomo quello che gli serve.

Crediamo, perciò, che solo Dio è tutto, e amiamoLo con sincerità di cuore.

Anche se incontriamo delle spine non dimentichiamo che incontriamo anche delle rose, delle giornate belle di sole, di salute, di pace, ma soprattutto sforziamoci di trasformare questo immenso deserto in un ridente giardino ricco di fiori, dove il Maestro Divino trascorrerà con noi questo esilio terreno, e ci accompagnerà nella patria celeste.

Se durante quest’estate trascorrete le vacanze altrove, non dimenticate l’anima per pensare solo al corpo, perché Dio c’è dappertutto.

Tanti mesi di sacrifici per migliorare la tua vita non sprecarli in quei divertimenti che possono uccidere lo spirito.

È proprio mortificandosi che l’uomo si rilassa.

La vacanza non deve essere solo un rilassamento corporale, ma soprattutto alimento spirituale, perché, cosa varrebbe star bene nel corpo per poi morire male?

Se la nostra eternità non è di questo mondo, non è forse più prudente pensar prima alle necessità dell’anima e poi a quelle del corpo?

 

Coraggio dunque, non perdiamo tempo.

 

Madre Provvidenza

 

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